sabato 26 giugno 2010
BOLOGNA: L’IDV IN PIAZZA CON I LAVORATORI
Venerdì 25 giugno l’Italia dei valori è scesa in varie piazze d’Italia, tra cui Bologna, insieme ai lavoratori per lo sciopero generale proclamato dalla CGIL contro le scelte politiche del governo e per cambiare una manovra sbagliata e ingiusta, la monovra “lacrime e sangue” del Ministro Tremonti. L’IdV ha già presentato la sua “contromanovra”. Abbiamo dato prova a questo Esecutivo che è possibile recuperare, in due anni, molto più di 24 miliardi di euro. Ed è possibile farlo senza vessare ulteriormente i cittadini comuni, gli impiegati da 1000/1200 euro al mese, gli insegnanti, i precari, i cassintegrati. E’ possibile recuperare fondi, chiedendo il conto agli evasori, qualche sacrificio a chi ha redditi medio-alti, e soprattutto eliminando gli sprechi. E’ possibile farlo subito, ma questo Governo non può. Non può, perché sta al potere grazie al sostegno delle lobby e delle cricche. Perché la forza elettorale del centrodestra nasce e cresce nelle stanze buie degli affaristi. E non certo dalla voglia di cambiare e di affrontare i problemi reali del Paese.
Ecco alcuni interventi, dei rappresentanti di partito del territorio dell’Emilia Romagna, che hanno partecipato alla manifestazione di Bologna:
Liana Barbati, Capogruppo Idv Regione Emilia Romagna: “Siamo qui vicino ai lavoratori. E’ più di un anno che siamo davanti alle fabbriche e lavoriamo per le situazioni di crisi del territorio. Siamo stati a Parma per l’Arcotronix, siamo stati vicino alle 320 operaie dell’Omsa che perderanno il posto di lavoro perché la multinazionale delocalizza. Diamo un segno della vicinanza della politica alla gente che lavora, questo credo che sia importante.”
Giuseppe De Biasi, Assessore Istruzione, Formazione, Lavoro Provincia di Bologna: “Il lavoro è un diritto è il caso di sottolinearlo, perché questa manovra non da niente rispetto al problema della crisi anzi è un taglio orizzontale e noi come Idv siamo sempre vicini ai lavoratori come abbiamo dimostrato in Regione con i casi dell’Arcotronix o dell’Omsa di Faenza. Era necessario dare anche un segnale istituzionale che l’Idv è vicina a tutti i lavoratori e a tutte le aziende in difficoltà in questo momento.”
Paolo Nanni, Capogruppo Idv Provincia di Bologna: “Questa è un’altra lotta a cui partecipa volentieri l’Italia dei valori così come per le altre lotte che stiamo facendo per i 3referendum contro il nucleare contro la privatizzazione dell’acqua e contro il legittimo impedimento. E’ un momento di sofferenza per quanto riguarda tutto il mondo del lavoro. L’Idv partecipa convinta che anche queste battaglie e questi scioperi servano per fare capire al Governo come sta vivendo il popolo italiano: la maggior parte dei cittadini, dei lavoratori non riesce ad arrivare a fine mese, la cassa integrazione aumenta e quindi è giusto quello che stiamo facendo”
Tommaso Montebello, Capogruppo Idv Comune di Forlì: “Pur non essendo iscritto ad alcun sindacato sono qui per far sentire la mia voce di cittadino come tanti altri stanno facendo in altre piazze per scioperare contro questa manovra. Il Governo adesso ci sta chiedendo sacrifici quando fino all’altro giorno ci chiedeva di spendere perché la crisi non esisteva.”
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