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Come tutti i motociclisti sanno, e come ha sottolineato Biserni dell’Asaps, i Guard rail possono diventare mortali, trasformando in tragedia una semplice caduta che diversamente potrebbe causare solo qualche ammaccatura. Chiediamo come Italia dei Valori che le amministrazioni locali effettuino un censimento e predispongano un piano per la graduale messa in sicurezza dei Guard rail, adottando le diverse soluzioni che permettono di abbassare notevolmente l’indice di mortalità. Ci rendiamo conto che si tratta di un operazione dispendiosa, crediamo tuttavia che in materia di sicurezza non bisogna esitare, questa operazione deve essere assolutamente fatta, magari gradualmente, partendo dalle strade ritenute più a rischio.
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I campionati si vincono non perdendo punti sui campi di provincia ”
Cosi ogni anno qualche opinionista TV ci racconta parlando di calcio. Un modo come un altro per ricordare che per una gestione vincente serve concentrazione non solo sui momenti topici e importanti ma anche nella gestione degli impegni meno altisonanti.
Anche gli amminitratori locali dovrebbero far propria questa regola. La credibilità delle istituzioni locali e il prestigio delle persone che le rappresentano è forse legata anche alle decisioni e agli atti amministrativi che non comportano esborsi a sei zeri. Per una parte forse non trascurabile di cittadini “SAPRO” è soltanto una parola difficile. Le dimissioni dei consiglieri di Comune e Provincia nella società di gestione dell’aereoporto possono apparire manovre e giochi di palazzo incomprenibili. Invece nei “campi di provincia” (nelle aree verdi e nei giardinetti privati) i problemi sono più contingenti, e si materializzano nel fastidioso ronzare delle Zanzare tigre.
La forte recrudescenza del ronzare dei fastidiosi insetti di questi giorni stride fortemente con l’importante -e lodevole- offensiva della primavera scorsa per costringere anche i privati cittadini a fare il proprio dovere nella lotta alla Zanzara tigre.
Ormai da anni siamo abituati a vedere come la lotta contro il proliferare della zanzara tigre sia condotte a 2 diverse velocità.
Da una parte le amministrazioni comunali investono denaro e risorse per mantenere le aree pubbliche a rischio (tombini e acque stagnanti di superficie) sotto costante “trattamento”. Gli stessi “elementi di rischio” non sono però presidiati con altrettanta omogenità e coerenza da parte dei privati cittadini.
Purtroppo è l’elemento più debole della catena a determinare il grado di protezione di tutto il territorio. Questo innesca un pericoloso “effetto domino” al ribasso: se il mio vicino trascura i trattamenti di bonifica della zanzara, perchè dovrei farlo io?
Cosi nella primavera sono state divulgate con grande enfasi le contromisure dell’amministrazione pubblica.
Comunicati stampa, puntualmente ripresi dai mezzi di comunicazione locali, annunciavano le nuove regole e i nuovi sitemi di controllo; i moderni cartelloni luminosi a bordo strada avvisavano i cittadini di come tutti fossimo coinvolti e a rischio delle pesanti sanzioni ora previste. Gli amministratori degli stabili spiegavano nelle assemblee condominiali la necessità di istituire il “registro degli interventi” per monitorare ogni singolo trattamento effettuato.
trascorsi 4 o 5 mesi, la percezione della cittadinanza è oggi quella che a tanto rullar di tamburi non siano seguiti i piani attuativi necessari. La sensazione e’ quella di una scelta “low cost”: annunciare controlli e sanzioni sensibilizza comunque l’opinione pubblica, mentre attuare in modo equo e capillare i medesesimi controlli ha una gestione dai costi elevati e meccaniche di attuazione complesse.
Alcune lettere ai quotidiani locali dei giorni scorsi sembrano essere termometro importante. Si percepisce la solita annuale recrudescenza del fenomeno di fine agosto come inevitabile.
Nessuno ha avuto percezione dei controlli e delle sanzioni, pochi hanno visto diminuire in modo consistente i raccoglitori di acqua stagnante nei giardini ed orti dei vicini..
Si tratta di un malumore passeggero. Ancora qualche giorno e i bubboni delle punture saranno un ricordo estivo come quello dei copiosi temporali dei primi giorni di agosto che tanto hanno favorito la proliferazione degli sgraditi insetti. E’ inoltre palese che la a sfida lanciata a primavera era certamente difficile e che risultati consistenti possano essere ottenuti soltanto perpetuando con energia e coerenza per parecchi anni le nuove norme.
Quindi, ancor più che alla lotta alla zanzara, il rischio maggiore e’ che si manifestino ulteriori emorragie di fiducia dei cittadini nelle istituzioni non tanto a causa dello scomodo ritorno della zanzara, ma soprattuto per via della sensazione che a seguito di tanti annunci, non abbastanza sia stato fatto per realizzarli: “ ‘Ccà nisciuno è fesso ”, direbbero a Napoli.
E’ necessario scongiurare la percezione che ci troviamo di fronte ad un BLUFF, quello delle sanzioni annunciate e mai applicate.
E’ auspicabile che ora, dopo la stagione estiva, le amministrazioni competenti tornino sui temi lanciati a primavera mostrando ai cittadini il numero di controlli effettuati e il numero di infrazioni rilevate, magari comparando i risultati con dati analoghi dei comuni della provincia di analoghe dimensioni. Rendere cioè pubblico cosa ha funzionato e cosa invece dovrà essere rivisto già dal prossimo anno. “Tirare le somme” come atto pubblico di buon governo e trasparenza.

Hostess, Amazzoni, Qualcuna delle ragazze italiane si è convertita all’Islam
C’è chi giura che tra le ragazze si sono viste le partecipanti a miss Padania 2010
sarà la svolta del secolo? Il futuro che incombe? chissà cosa ne pensa il babbo della “trota del Po”
Loris Soprani

Ogni anno la Ong Transparency International compila una classifica della corruzione della pubblica amministrazione in base alla percezione del fenomeno ricavata dai sondaggi realizzati presso esperti autorevoli da 12 organismi indipendenti.
Nel 2007 l’Italia si trovava al 41° posto con il punteggio di 5,2 su 10, nel 2009 è scesa al 63° posto con 4,3 punti, come Arabia Saudita e Tunisia, appena un po’ peggio di Turchia e decisamente peggio di Spagna, Portogallo e Botswana.
In cima alla classifica Danimarca, Nuova Zelanda, Singapore, Svezia, Svizzera e quasi tutti i paesi della comunità europea mentre irrimediabilmente a fondo classifica Russia e Libia, rispettivamente al 146° e 130° posto su 180.
Ora, indovinate con quali stati il nostro premier svolge un’intensa attività diplomatica allo scopo di ottenere vantaggiose commesse per le aziende italiane?
Dall’ultima finanziaria di Tremonti:
- Pensioni pubblico e privato: riduzione delle finestre pensionistiche in un’unica finestra a 12 mesi dal raggiungimento dei requisiti per i lavoratori dipendenti e 18 mesi per i lavoratori autonomi;
tradotto: ci hanno rubato un anno di vita, si andrà in pensione e per un anno si aspetterà
1)se si campa
2)se si campa coi risparmi o con la liquidazione
3)se si vuole, si lavorerà per un altro anno ma senza che si possa incidere sull’aumento della propria pensione
4)lavorando, i contributi si verseranno ugualmente a chi? allo Stato che li sperpererà sulle megapensioni dei politici
Sapete chi vorrei gettare da quella finestra?………………….Quelli che con solo 2,5 anni acquisiscono lo status di pensionati
Dove sono i sindacati? dov’è l’indignazione popolare? Sembra che la rassegnazione prenda il sopravvento e ogni nefandezza debba passare comunque. E pensare che dicono (il solito B) che non ci mettono le mani nelle tasche !!!

Ogni anno questo è uno dei periodi di maggiore difficoltà economica per le famiglie italiane con figli che frequentano la scuola. Tornati dalle vacanze i genitori si devono occupare dell’acquisto di libri, cancelleria, diario, zaino e molto spesso anche dell’abbonamento dell’autobus. Quest’ultimo ha un costo che varia da 190 € fino ad un massimo di 430€. Ovviamente ognuna di queste spese va moltiplicata per il numero di figli, facendoci rendere conto di quanto diventi drammatico per molti nuclei familiari superare il mese di Settembre.
Italia dei Valori ritiene necessario quindi fare qualcosa per concedere un po’ di ossigeno alle famiglie della nostra provincia, crediamo che una valida iniziativa sia di introdurre la possibilità di pagare a rate con interessi zero gli abbonamento per studenti. Questo non avrebbe quasi nessun costo per la società dei trasporti, anzi potrebbe invogliare all’acquisto quelle famiglie che proprio a causa di ristrettezze economiche decidono di rinunciarvi.
Avevamo già avanzato questa proposta durante la commissione conoscitiva del comune di Forlì svoltasi durante il mese di luglio, ma con grande rammarico prendiamo atto che i nostri suggerimento sono caduti nel vuoto. Non è ancora troppo tardi, anche se è necessario muoversi con rapidità per evitare alle famiglie di tutta la provincia l’ennesimo settembre nero.
di Stefano Chioccini, consigliere circoscrizione 2 Forlì
Non so voi, ma aprendo il giornale “LA VOCE” l’articolo “VIA I CULATTONI” mi ha dato molto fastidio non solo per la parola che comunque si poteva esprimere in modo diverso, ma anche dalla persona che l’ha pronunciata in quanto frequenta e fa parte di personaggi pubblici. Comunque ormai abbiamo cominciato a conoscerlo per i suoi interventi squallidi e privi di ogni senso di pudore.
Da buon calabrese vuole ripulire il Lido di Classe, ma non sarebbe meglio se cominciasse a ripulire la bellissima Calabria?
Anche la Calabria è famosa per la sua criminalità non per questo però sono stati spazzati via i calabresi.
Non voglio difendere nessuno ma non accetto che persone del genere possano criticare o giudicare altri.
La pantomima buffonesca è terminata, le elezioni politiche non si fanno più, si sono resi conto che il popolo italiano non sarebbe così ingenuo (coglione disse B. in elezioni passate) da confermare col voto quest’esecutivo antiliberale, cioè liberalissimo per loro di arraffare ma durissimo contro gli operai,contro chi beve un bicchiere di vino ai pasti,contro i magistrati che non si vendono,contro i giornalisti a schiena diritta, contro le persone di colore, contro i dipendenti pubblici, contro i giovani contrattati a termine, contro il Sud della penisola (secessione) contro i pensionati normali, (loro sono baciati dal destino quindi non sono pensionabili dopo 40 anni ma solo dopo 2,5)ecc.ecc.
In riferimento a quanto apparso sulla stampa negli ultimi giorni che potete leggere qui ecco il comunicato della Capogruppo in Consiglio Comunale a Cesena Cinzia Pagni.
Cesena è una città che è molto cresciuta nel tempo e possiede ancora grandi capacità per continuare a crescere e svilupparsi.
Il centro storico ha caratteristiche tali da poter coniugare perfettamente bellezza e vitalità economica, in un equilibrio, in un mix di funzioni tra gestione e sviluppo della città attraverso una differenziazione e rafforzamento delle attività commerciali presenti e future (es. Foro Annonario) e mantenimento del patrimonio artistico-culturale (es. Grande Malatestiana). Ottima base per il potenziamento di una particolare forma di turismo culturale, attento e selettivo, attratto ad atmosfere e tipicità.
La città dovrà mantenere la coerenza e la sicurezza della propria tradizione e cultura: cordialità, vivibilità, tenuta sociale, legalità, bellezza e amore dei cittadini per la propria città. Una città aperta alla modernità entro regole che non devono essere trasgredite e tra queste regole inserisco anche l’educazione nell’utilizzo degli spazi.
In questo momento di particolare difficoltà economica determinata dai tagli del governo, sono pienamente consapevole che sarà necessaria una forte azione politica e amministrativa dove il pubblico e il privato dovranno pensare ad uno sviluppo sostenibile della città, dominando le contraddizioni insite nella complessità di un centro storico, mai trascurando le esigenze e i valori collettivi. In questo disegno della città di Cesena, noi dell’IdV chiediamo di superare particolarismi e interessi individuali o difese di categoria.
La proprietà “morale” della città intera, e di ogni sua singola parte, è di tutti noi. Questa è l’identità, il senso di appartenenza per cui si sta impegnando l’IdV di Cesena.
Cinzia Pagni
Capogruppo IdV – Consiglio comunale di Cesena
Leggiamo ogni giorno dichiarazioni sull’ aeroporto, la maggior parte delle quali evidenziano la necessità di salvarlo in nome dello sviluppo che può portare, ma che in realtà non ha mai portato, alla nostra città.
Ormai sono anni che sentiamo le stesse esternazioni senza che concretamente nulla cambi. Noi dell’ IDV in tempi non sospetti dicemmo che occorreva condividere un percorso con Rimini, o comunque perseguire una logica di “sistema regione”.
Nessuno allora ci prese in considerazione e adesso siamo ancora qui, anzi tutti ripetono oggi queste cose in un grande bla bla collettivo.
Se l’aeroporto si trova in questa situazione la colpa è unicamente dell’incapacità politica, che non è stata in grado di imboccare la strada giusta a causa dei soliti campanilismi.
La tragedia è che da un pò di tempo è iniziato un gioco nuovo “quello del cerino acceso da passare all’altro”, sperando che sia lui alla fine della corsa a bruciarsi, continuando così a perdere soldi e tempo prezioso.
Noi dell’ IDV chiediamo una cosa sola:
Vogliamo sapere subito, e non tra sei mesi, chi si impegna a salvare l’ aeroporto e in che modo intende farlo.
Abbiamo letto le parole del Vicesindaco di Rimini e se la volontà di collaborare c’è allora Balzani – al di là della privatizzazione ancora in corsa – si faccia carico anche di questo fardello e senza perdere tempo organizzi un tavolo con i rappresentanti delle due società, i soci, i Presidenti di Provincia, i Sindaci dei principali comuni della Romagna e tutti i rappresentanti dell’economia romagnola.
In quella sede si faccia chiarezza una volta per tutte, e si passi dai proclami ai fatti.
Riteniamo che questo sia l’ unico modo per lanciare (non rilanciare) l’ aeroporto. Altrimenti anche questa storia si concluderà all’italiana, dove i soldi dei cittadini sono stati sprecati senza portare ad essi nessun beneficio.