lunedì 8 febbraio 2010

Consiglio Comunale del 8 Febbraio 2010

Argomenti

09 ) Piano urbanistico attuativo di iniziativa privata relativo ad area ubicata in fregio a via monte pasubio classificata dal psc/poc come ”zni b 21” – approvazione progetto e schema di convenzione. 2^ commissione consiliare.

10 ) Progetto unitario relativo ad area classificata nel psc/poc come zona produttiva di espansione denominata ”d3.2-4” ubicata in loc. villanova in fregio a via perlasca – approvazione progetto e schema di convenzione. 2^ commissione consiliare.

Ordini del Giorno

6 ) Mozione in merito all’utilizzo del palazzetto di “villa romiti” a tariffa ridotta – art. 78 testo
unificato – codice I.

7 ) Ordine del giorno in merito alle manifestazioni per il 150° anniversario dell’unita’ d’italia.

8 ) Ordine del giorno per la prevenzione e la lotta all’omo-transfobia.

domenica 7 febbraio 2010

Sabato al Congresso


Parlando delle prossime regionali, il leader dell’Italia dei valori ha ribadito la possibilità di trovare un accordo con Vincenzo De Luca, candidato del Pd alla Regione Campania, a patto che accetti “una serie di paletti”. Dal canto suo il sindaco di Salerno , intervenuto al congresso, si è rivolto al popolo dell’Idv dicendo: “Non possiamo non combattere insieme questa battaglia”. Contro la sua candidatura si è espresso però l’europarlamentare dell’Idv Luigi De Magistris, che ha sottolineato: “La Campania ha bisogno di altro non di De Luca”

Per la sintesi del giorno:cliccare

domenica 7 febbraio 2010

Lavori in corso


Oggi si vota il Presidente

sabato 6 febbraio 2010

Carta dei valori: è ordine del giorno a Forlì

 

 FORLI’ – Il gruppo consigliare dell’Italia dei Valori chiede, con un ordine del giorno, che il Comune di Forlì istituisca una “Carta dei valori della cittadinanza e dell’integrazione”, come patto tra l’immigrazione straniera e i forlivesi. La richiesta proviene dai consiglieri Tommaso Montebello e Federico Balestra. I due dipietristi ricordano che “la decisione di elaborare la carta è stata presa dal ministro Amato nel 2006 per riassumere e rendere espliciti i principi fondamentali del nostro ordinamento che regolano la vita collettiva, sia dei cittadini che degli immigrati, cercando di focalizzare i principali problemi legati al tema dell’integrazione”.

 

Per questo  chiedono “al consiglio comunale ed alla giunta, di impegnarsi, anche attraverso l’ organizzazione della macchina comunale, alla diffusione dei principi contenuti nella Carta in tutte modalità e le forme possibili a partire attraverso una distribuzione capillare del testo in ogni sede coinvolgendo immigrati residenti, i cittadini italiani, associazioni di categoria, sindacali, le Associazioni di volontariato, le imprese e le scuole anche attraverso percorsi specifici”.

 

Come incentivarne l’adesione? “Riteniamo che si possano valutate possibili corsie preferenziali nell’ambito dei servizi comunali, nell’attività lavorativa pubblica e privata in genere e anche in quella sociale a favore di tutti i soggetti che si impegnano a sottoscrivere e a promuovere tali valori”.

venerdì 5 febbraio 2010

Cuore Spezzato

sottottotitolo: pensavo fosse amore

E’ di questi giorni la notizia che Panorama(settimanale di partito) divulga sul possibile complotto che avrebbe fatto cadere Silvio il Premier in una trappola ordita per fare scadere l’immagine internazionale del leader e dell’Italia intera ovviamente.
A noi non resta che rammaricarci di un cuore ultrasettantenne spezzato e ricordare attraverso le parole della protagonista la storia.

“Patrizia dice di essere stata colpita dalla quantità di trucco applicato sul volto del premier: «Ho lavorato in teatro – ha spiegato – e ho esperienza di trucco. [Berlusconi] Ne aveva addosso addosso un sacco, tanto che lo faceva apparire arancione e quando rideva si vedevano le rughe”.

Patrizia D’Addario parla poi dei filmati che Berlusconi avrebbe mostrato a lei e alle altre ospiti per più di un’ora: immagini che mostravano il premier alla Casa Bianca con Bush, a una riunione del G8 e durante la campagna elettorale del 2008. «Una noia mortale», secondo la D’Addario, che poi racconta cosa accadde dopo: intorno alle 11,30 della sera, Berlusconi l’avrebbe presa per mano e accompagnata nella sala da pranzo mentre le altre ragazze li seguivano. Tagliatelle con funghi porcini, carne di manzo con patate e crostata allo yoghurt, il menù portato in tavola da camerieri in livrea.

Berlusconi, secondo il racconto della donna, avrebbe raccontato barzellette «molto sporche» e a un certo punto, si sarebbe rivolto alla D’Addario – che sedeva dall’altra parte del tavolo: «C’è qui una ragazza che non si fida più degli uomini, e le farò cambiare idea. La farò viaggiare su un jet privato e le farò vedere che gli uomini non sono quelli che lei pensa». «Che fai? Ti prendi gioco di me?», avrebbe replicato la D’Addario irritata. «Sì, so tutto», le avrebbe risposto Berlusconi, frase che avrebbe convinto la D’Addario che lui aveva indagato sul suo passato.

Durante la cena – racconta ancora la donna – Berlusconi continuava ad alzarsi per andare in un’altra stanza, tornando con un largo sorriso e vari regali: collane, pendenti, anelli, braccialetti e altri gioielli, molti a forma di farfalla, che avrebbe distribuito a tutte le donne. Verso la fine della cena, racconta la D’Addario, Berlusconi le avrebbe chiesto di ballare un lento. «Abbiamo ballato davanti a tutti. Mi teneva stretta, ma ciò che mi ha colpito è che lo ha fatto davanti a tutti».

Tratto da “la gazzetta del mezzogiorno”

giovedì 4 febbraio 2010

Travaglio a Forlì

La Rete degli Studenti Medi e l’Unione degli Universitari organizzano il 5 Febbraio 2010 alle ore 21.00 in Aula Magna (Corso Repubblica 88) una conferenza con MARCO TRAVAGLIO sulla libertà di stampa, dal titolo

“La vera Libertà di stampa è dire alla gente ciò che la gente non vorrebbe sentirsi dire”.

La conferenza è aperta alla cittadinanza forlivese e agli studenti tutti; riteniamo infatti sia un tema di discussione centrale, in quanto cittadini di un paese che nelle classifiche mondiali della libertà di stampa è 44° e considerato semi-libero.

 

mercoledì 3 febbraio 2010

Polizia Municipale

È da molti mesi che il Ministero dell’Interno, i sindacati di categoria (in particolar modo il SULPM), l’ARAN, l’ANCI, ed alcuni singoli parlamentari stanno lavorando attorno alla riforma della Polizia Locale. Sono anni, ormai,
che se ne parla, ma quest’anno, sembra quello giusto. Infatti accade che in Senato a dicembre 2009, è stato presentato presentato un disegno di legge molto importante ed innovativo per i contenuti, atteso e sospirato da tutta la cateoria e non solo, motivi per cui va sostenuto fino in fondo ovvero sino alla trasformazione in legge.
L’attuale legge quadro n. 65 del 1986 risulta ampiamente superata, nel senso che le competenze e le attività delle Polizie Municipali d’Italia, nel corso degli anni, hanno cambiato completamente volto, in sintonia con le esigenze del
territorio, che ora richiedono una professionalità sempre più simile ed in ausilio a quella dei cugini carabinieri e polizia di stato, pur garantendo i classici servizi del “vigile urbano”. Pertanto è necessario prendere atto della
realtà dei fatti e riportarla su un testo di legge che contempli: da un lato il libero accesso regolamentato alle banche dati per consentire una migliore operatività d’intervento, dall’altro quelle tutele contrattuali e pensionistiche già in essere per le forze di polizia dello stato.
Il disegno di legge rappresenta e riconosce le esigenze e il lavoro quotidiano di tutti gli operatori delle polizie locali, che in divisa o in borghese, per scelta e per dovere, si assumono rischi per garantire il rispetto della legge dello stato.

Nanni Vanes (operatore polizia municipale Imola)
cordiali saluti

martedì 2 febbraio 2010

Riflessione sulla Croce


In effetti ,Aldomovar il regista spagnolo dice:la Croce è un’iconografia pop .
Sta lì per non essere guardata,e ancor meno pensata.
Il crocifisso è esposto nelle aule scolastiche e nei tribunali ma non viene in alcun modo chiesto agli insegnanti o agli allievi di fare il segno della croce ,nè è neppure chiesto loro di prestare alcuna attenzione al crocifisso.
Alcuni dicono che la scelta di mantenerlo o no dipende dalla politica e risponde dunque a criteri di opportunità e non di legalità.
La tesi della maggior parte dei politici è che fa parte ormai della cultura italiana e non dà fastidio a nessuno ;ma se il simbolo viene staccato dalla religione cui appartiene e diventa cultura generale,rischia una banalizzazione.
Certo che quando è dall’esterno che vengono prese queste decisioni (Corte Europea)vengono vissute conme uno strappo ingiusto,ma ricordiamo che la Francia tolse la croce nel 1886,la Germania consente agli insegnanti di toglierlo se vogliono.
La circolare che impose in Italia l’affissione della croce fu del 1860 con decreto regio, poi fu riconfermata durante il fascismo con circolari del 1922.
A partire dal concordato dell’84 il cattolicesimo non è più religione di Stato, oggi l’Italia non è più un paese a stragrande maggioranza cattolica come allora.
La Repubblica Italiana benchè laica,ha deciso liberamente di conservare il crocifisso nelle aule per varie ragioni,fra cui la necessità di trovare un compromesso con i partiti di ispirazione cristiana che rappresentavano una parte essenziale della popolazione e il sentimento religioso di quest’ultima.
E qui sta l’inghippo, cioè se alcuni partiti (soprattutto governativi )ritengono di usare la croce al fine di mantenere il potere e non per sentimento vero,visto l’indifferenza verso i bisogni dei cittadini e la bramosia di accaparrare sempre di più per loro e per i loro familiari e per i loro sodali fregandosene totalmente delle minoranze e degli stranieri (che sono esseri umani).
Banalizzare Dio è peggio che nasconderlo.

lunedì 1 febbraio 2010

Consiglio Provinciale


DATA: 28/01/2010
ORA: 15,00
LUOGO: residenza provinciale

OGGETTO: 1^ Seduta
TIPO: Ordinario

Ordine del giorno
1- Comunicazioni del Presidente del Consiglio
2- Comunicazioni del Presidente della Giunta
3- Consigliere Provinciale Zanoni Gian Luca: interrogazione su riqualificazione fiume Ronco-Bidente
4- Consigliere Provinciale Gagliardi Stefano: interrogazione su interventi fiume Ronco
5- Consigliere Provinciale Gagliardi Stefano: interrogazione su progetto Eridania
6- Consigliere Provinciale Gagliardi Stefano: interrogazione su Piazza Saffi
7- Consigliere Provinciale Gagliardi Stefano: interrogazione su situazione sottopasso di Ponente
8- Consigliere Provinciale Gagliardi Stefano: interrogazione su interventi di sicurezza idraulica lungo il Fiume Ronco in località Magliano
9- Consigliere Provinciale Bartolini Luca: interrogazione su SP 115
10- Consigliere Provinciale Zanoni Gian Luca: interrogazione su SP 4
11- Consigliere Provinciale Zanoni Gian Luca: interrogazione su SS 67
12- Consigliere Provinciale Zanoni Gian Luca: interrogazione su SP 3 “del Rabbi”
13- Consiglieri Provinciali Zanoni Gian Luca, Billi Francesco e Lontani Mauro: interrogazione su azioni di Terme S.p.A. di Castrocaro Terme e Terra del Sole
14- Consigliere Provinciale Gagliardi Stefano: interrogazione su situazione ASL forlivese
15- Consigliere Provinciale Gagliardi Stefano: interrogazione su revisione piano del commercio
16- Consiglieri Provinciali Stefano Gagliardi, Enrico Benagli e Fabio Dellamotta: interrogazione sulla pericolosità delle strade provinciali
17- Interpellanze, interrogazioni e mozioni urgenti

SERVIZIO Ambiente e Sicurezza del Territorio
18- L.R. 6/2005 – Riserva Naturale Orientata “Bosco di Scardavilla” – Approvazione schema di convenzione con il Comune di Meldola
SERVIZIO Bilancio Finanze e Provveditorato
19- Bilancio di previsione 2009 e piano esecutivo di gestione 2009 – prelevamenti dal fondo di riserva – COMUNICAZIONE AL CONSIGLIO
SERVIZIO Pianificazione Territoriale
20- I.S.AER.S. –Istituto per lo studio e l’applicazione delle scienze aeronautiche e spaziali – Soc. Consortile a r.l. – Acquisto quote di CNA e SER.IN.AR

21- Variante integrativa al Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale…Controdeduzioni….(vedi allegati in relazioni integrali)

MOZIONI
22- Gruppo Consiliare Lega Nord: proposta di ordine del giorno su opposizione alla istituzione dell’ora di religione diversa da quella cattolica, nelle scuole pubbliche
23- Gruppo Consiliare Partito Democratico: proposta di ordine del giorno sull’organico del Tribunale di Forlì e sezione di Cesena
24- Consigliere Provinciale Gallina Piero: proposta di ordine del giorno sulle iniziative per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia
25- Gruppi Consiliari Popolo della Libertà e Unione di Centro: proposta di ordine del giorno su “Crocifisso nelle aule scolastiche”;
26- Gruppo Consiliare Lega Nord: proposta di ordine del giorno su sentenza Crocefisso;
27- Gruppo Consiliare Lega Nord: proposta di ordine del giorno contro applicazione dell’IVA sulla TIA
28- Consiglieri Provinciali Bartolini Luca, Dall’Amore Vittorio, Anconelli Giordano: proposta di ordine del giorno in difesa del crocifisso nei luoghi pubblici;
29- Gruppi Consiliari: proposta di ordine del giorno sulla crisi del gruppo Ferretti
30- Gruppo Consiliare Partito Democratico: proposta di ordine del giorno su sostegno proposta di legge di iniziativa popolare “Diritto all’apprendimento permanente”
31- Gruppi Consiliari Rifondazione Comunista e Consigliere Provinciale Perolari Giovanna: proposta di mozione su interesse pubblico negli accordi di programma per scuole e case popolari
32- Gruppo Consiliare Unione di Centro: proposta di ordine del giorno “raccomandazioni ai Comuni per l’introduzione di correttivi all’ISEE in aiuto alle famiglie

domenica 31 gennaio 2010

Mi muovo in bici a Forlì

 

  Oggi 29 gennaio in Regione ho sottoscritto per il nostro Comune il protocollo di intesa al progetto di “bike sharing & ride” regionale “Mi muovo in bici”.E’ iniziativa molto importante e concreta che va nella direzione di migliorare la qualità dell’ aria e della vita, riducendo traffico e inquinamento dovutiall’ uso dell’ auto.
Si tratta del riposizionamento della mobilità ciclabile nel sistema urbano su dimensione regionale, per cui tutte le esperienze cittadine di questi ultimi anni, vengono messe in una rete omogenea, diffusa e monitorata a livello centrale.

Si realizzerà in pratica l’ intermodalità tra treno, bus e bici per cui con una unica tessera ed una unica tariffazione (all’ inizio per promozione vi sarà una certa gratuità) si potrà viaggiare in modo integrato a livello regionale e semplificato anche per quanto riguarda la bigliettazione (in pratica prendo bus a Forlì  fino a stazione e poi a Bologna ho a disposizione una bici allocata in totem con piattaforma, che riconsegnerò a quella o ad altra postazione).
Possiamo contare su fondi della Regione per circa 150.000 euro sulla base di una tabella di suddivisione con le città aderenti e su un certo numero di bicicletta di partenza forniteci dalla Regione tra le 40 e le 50 unità. Vi  saranno alcune postazioni fisse con appunto totem e rastrelliere da installare in  stazione, centro e poi si potrà valutare la zona industriale; si potrà anche disporre di un quadro  in tempo reale delle collocazioni nelle altre città emiliano romagnole aderenti.

Altro aspetto importante che si realizza è anche una attrattiva verso una  nuova utenza all’ uso della bici; l’ utenza complessiva  comunque in Emilia Romagna è già alta come dimostra un 10% contro un 5% nazionale. Peraltro Forlì presenta un utlizzo molto più elevato – tra il 20% e il 30% – per cu la sensibilità  verso tale mezzo è notevole.
Il Progetto concretamente verrà realizzato prima dell’ estate per essere a regime prima della fine dell’ anno.
Ci teniamo molto a questa iniziativa che rientra nel nostro piano più generale di contenimento del traffico e miglioramento della mobilità con l’ impegno di vivacizzare sempre più l’ intero territorio a partire dal centro storico.
A tale proposito ricordiamo quanto già realizzato in termini di piste ciclabili  e quanto realizzeremo sulla base di un piano complessivo chiamato “Forlì, città delle biciclette”, che porterà al raddoppio delle piste e che presenteremo a breve ufficialmente. Anche il progetto,già partito, “percorsi scolastici sicuri” è un ulteriote tassello che favorisce piste ciclo pedonali in zone in camminamenti verso edifici scolastici.