Chi si alza presto per mettere insieme il pranzo con la cena per sé e per i propri figli, chi ha in mente l’affitto, il mutuo, l’assicurazione da pagare meriterebbe un po’ di attenzione, almeno una piccola parte di quella dedicata a salvare le liste escluse dalle elezioni regionali. Invece no.
Per i lavoratori sui tetti e in cassa integrazione, per quelli che hanno perso il lavoro e quelli che non lo trovano, per le loro famiglie scaraventate dalla crisi tra povertà e gravi ristrettezze economiche, non solo il centrodestra non ha mosso un dito ma ha deciso di aggravarne la condizione.
La maggioranza di governo ha approvato una legge che impedisce di fatto ai lavoratori di rivolgersi al giudice per la tutela dei propri diritti, a partire dall’ingiusto licenziamento. Quale sarà il lavoratore che all’atto dell’assunzione, di fronte al datore di lavoro, avrà la forza e sarà libero di scegliere tra il rivolgersi ad un arbitro terzo o ad un giudice in caso di futura controversia? In un sistema liberale e democratico, quando le forze in campo sono impari, dovrebbe essere la legge a bilanciarle. Invece chi subirà un torto non potra’ più rivendicare il diritto di essere rispettato, sarà soggetto al ricatto con il beneplacito governativo.
Di fronte a un licenziamento poi l’arbitro deciderà “secondo equità”, secondo cioè la propria idea di equità, non secondo la legge: si tratta all’evidenza di un indebolimento della tutela del lavoratore e un superamento dell’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori, un aggiramento non dichiarato.
Contro una legge eversiva, che alimenta la violenza contro il mondo del lavoro e ribadisce la deriva di un esecutivo degno di un regime autoritario l’Italia dei Valori aderisce con forza e convinzione allo sciopero generale indetto dalla Cgil per il 12 marzo ed è pronta a partecipare, a fianco dei lavoratori, a tutte le manifestazioni che chiedano un impegno a sostegno dell’occupazione e contro le scelte sbagliate e inadeguate del governo.
Italia dei Valori ribadisce la necessità dell’unità sindacale e tra i lavoratori che il governo, in maniera subdola, cerca di dividere.
SEGRETERIA PROVINCIALE ITALIA DEI VALORI PIACENZA