venerdì 19 marzo 2010

IdV alla giornata della memoria in ricordo delle vittime di mafia

Milano, 20 Marzo 2010: quindicesima giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie.
I giovani dell’Italia dei Valori di Piacenza, partecipano con entusiasmo all’iniziativa dell’associazione Libera.
Tutti coloro che credono nel valore della legalità, e nel fatto che la memoria non deve essere uccisa dal tempo, sono invitati a partecipare a questa bellissima manifestazione, per far sì che il ricordo delle vittime possa tradursi in uno stimolo all’impegno per la società di oggi e di domani.
Per questo i giovani dell’IDV di Piacenza, hanno deciso di prendere parte a questa iniziativa.

venerdì 19 marzo 2010

Decreto salva-liste, c’è chi predica bene e razzola male

“Una brutta giornata per la nostra democrazia” aveva tuonato Pierferdinando Casini al momento del licenziamento – da parte del Consiglio dei Ministri – del Decreto “interpretativo”, provvedimento che avrà il potere di sanare la situazione venutasi a creare nel Lazio e in Lombardia con le liste PDL escluse per irregolarità. In controtendenza alle parole del proprio leader, 17 deputati scudocrociati su 39 hanno disertato la votazione delle pregiudiziali di costituzionalità, aprendo di fatto la strada ad un abominio antidemocratico e incostituzionale. Visto l’accaduto, tutta l’Italia dei Valori ha rimarcato l’impossibilità di portare avanti ad ogni piè sospinto una politica di questo tipo, dove l’opportunismo regna sovrano e si bada solamente alla convenienza, dando prima un colpo al cerchio e poi uno alla botte. Ci chiediamo quindi dov’è l’opposizione dei centristi, se non viene fatta né in piazza né in Parlamento ?

LUIGI “RINO” CASSINARI – candidato Italia dei Valori Piacenza alle elezioni regionali

giovedì 18 marzo 2010

“La verità ti fa male lo so”

E’ curioso come certi giornalisti evidenzino in modo inequivocabile, non dico la mancanza di professionalità, non mi arrogo certo simili pretese, ma che non abbiano neanche un minimo senso del pudore nello sbandierare falsità, questo sì che è preoccupante.
Possibile che l’appartenenza al potere sia più forte persino della dignità culturale del singolo?
Gli avvenimenti degli ultimi giorni sembrerebbero confermare questa drammatica ipotesi.
Quando il Tg1 del Direttore Augusto Minzolini, ergo “Scodinzolini”, mentì dichiarando a milioni di italiani che l’avvocato Mills (protagonista di una delle indagini giudiziarie che coinvolgono il Premier) è stato assolto, mentre in realtà è stato prescritto, mi aspettavo delle scuse ufficiali da parte del “Direttorissimo”, così come viene chiamato da Berlusconi.
Del resto nell’allestimento di un prodotto informativo come il telegiornale, è legittimo tollerare degli errori, anche se difficilmente di questa fattura.
Ebbene, Minzolini ha scelto un’altra strada, probabilmente la più sbagliata, quella di difendere ad ogni costo persino l’indifendibile.
Alle incalzanti domande della giornalista de il Fatto Quotidiano Beatrice Borromeo, che chiedeva a Minzolini di rendere conto della falsità della notizia in questione, il “Direttorissimo”, si fa per dire, risponde così: “Per quanto riguarda il titolo c’è una scuola di pensiero, che dice che si può utilizzare nel linguaggio.. diciamo volgare della televisione, un termine del genere. La sera poi torniamo a parlare di prescrizione, e il comitato del Tg1 prende atto con soddisfazione della precisazione.”
Evidente e sconcertante, la contraddizione.
Nella prima parte del Minzolini pensiero, c’è una precisa presa di posizione, per cui dire assoluzione, piuttosto che prescrizione, è equivalente; questione di “scuola di pensiero”, senza dubbio, almeno per Minzolini.
Eppure è nota la differenza dei due termini. Una persona è assolta quando è dichiarata innocente, perché non sussiste il reato; viceversa per prescrizione del reato si intende il decorso del tempo stabilito dalla legge, senza che sia intervenuta alcuna sentenza di condanna, ma neanche di assoluzione. Ma veniamo al secondo punto.
Infatti, dopo aver difeso a spada tratta il suo operato, il Direttore del Tg1 sottolinea come nelle edizioni successive del suo telegiornale, abbia precisato che in realtà si trattava di prescrizione e non di assoluzione. Ma come, che fine ha fatto la scuola di pensiero?
Risulta difficile tollerare che il Tg più importante (del servizio pubblico) oltre che più seguito, possa commettere simili errori dal retrogusto partigiano.

DARIO GANCI – IDV PIACENZA

mercoledì 17 marzo 2010

IdV e i motivi del no al nucleare (in risposta al quesito dell’associazione “io scelgo Boiardi”)

L’adozione del nucleare è un ritorno al passato, in controtendenza rispetto a quanto fanno gli altri Paesi europei ( ad es. Spagna Austria e Germania), che stanno canalizzando le proprie risorse per valorizzare le fonti alternative pulite e ridurre la dipendenza energetica.
La pressione delle lobby che hanno intenzione di arricchirsi nel nostro Paese ha trovato terreno fertile nel Governo italiano, indifferente perfino di fronte all’ipotizzato utilizzo di una tecnologia francese risalente agli anni sessanta, ormai obsoleta e non affidabile sul piano della sicurezza.
L’Italia dei Valori ritiene che si debba rispettare la volontà popolare espressa tramite il referendum del 7 e dell’8 novembre 1987, in cui si manifestò la contrarietà al nucleare.
Se riflettiamo sul fatto che, dopo oltre venti anni da quel referendum, l’Italia è un Paese che non può ancora considerarsi denuclearizzato, si comprende come i costi economici ed ambientali del nucleare NON si esauriscano affatto con la costruzione delle centrali: lo smantellamento delle centrali e lo smaltimento dei prodotti o rifiuti radioattivi è un problema gravissimo che è a tutt’oggi irrisolto.
IdV ritiene perciò che in tema di nucleare l’unica priorità sia il de commissioning, lo smantellamento delle centrali esistenti e lo “smaltimento” delle scorie .
Per questo l’IdV si è già detta assolutamente contraria sia alla legge 99/2009 che al recente decreto legislativo che disciplina la realizzazione delle centrali ed è, al tempo stesso, pronta a promuovere una nuova consultazione referendaria.
Gli impegni che i candidati piacentini dell’Italia dei Valori intendono assumersi in vista delle prossime elezioni regionali in materia di energia sono i seguenti:
- favorire la riduzione degli sprechi energetici dovuti alle dispersioni termiche ed elettriche promuovendo l’utilizzo di nuove tecnologie nella costruzione di nuovi edifici e nella ristrutturazione di quelli esistenti consentendo al contempo di creare occupazione qualificata e ridurre il consumo delle fonti fossili.
- promuovere la produzione dell’energia da fonti rinnovabili in piccoli impianti per autoconsumo e favorire gli scambi delle eccedenze a livello locale.
- favorire, nel rispetto delle vocazioni territoriali e dei limiti della pianificazione territoriale, la produzione di energia da fonti rinnovabili: fotovoltaico, eolico, idroelettrico, da biomasse.
- contrastare la convinzione diffusa nell’opinione pubblica che il ricorso all’energia nucleare rappresenti l’unica modalità per ridurre la produzione di CO2 che, nonostante gli impegni di riduzione assunti dall’Italia, negli ultimi anni è addirittura aumentata.
- promuovere e sostenere la consultazione referendaria contro la previsione di nuove centrali nucleari, in particolare a Caorso, dove si deve proseguire senza battute d’arresto con lo smantellamento completo di “Arturo”.

Nel mondo cresce la convinzione che la green economy possa costituire l’unica reale via d’uscita dall’attuale crisi economica e finanziaria, la Spagna ha ridotto la propria dipendenza energetica dall’esterno producendo un quantitativo di energia pari al 50,1% attraverso lo sfruttamento di fonti rinnovabili e la Germania ha investito, già nel 2009, 400 miliardi di euro per la realizzazione di progetti destinati alla produzione di energia con tecnologia solare. NON VOGLIAMO che L’ITalia resti come sempre indietro rispetto agli altri Paesi del mondo, ci impegneremo con tutte le nostre energie (è il caso di dirlo) per impedire questa inaccettabile speculazione sulla salute e sul futuro degli italiani.

Rino Cassinari per l’Italia dei Valori.

mercoledì 17 marzo 2010

Manifesti IdV sistematicamente strappati in via Don Minzoni

Come consuetudine di ogni campagna elettorale sono affissi in città e provincia i manifesti dei vari partiti/candidati di ogni schieramento politico. Capita anche di vederne staccato qualcuno qua e la frutto magari di scherzi infantili e nessuno ha mai gridato allo scandalo. Tuttavia, quanto sta accadendo in via Don Minzoni a Piacenza non è casuale, in quanto sono stati sistematicamente rovinati, anche con scritte ingiuriose, tutti i 6 manifesti -frutto di altrettanti spazi a disposizione dell’Italia dei Valori – e ciò per ben 3 volte consecutive nel giro di una settimana. Condanniamo perciò il gesto incivile invitando i cittadini che vedessero tali personaggi ad avvisare gli organi competenti.

domenica 14 marzo 2010

IdV Piacenza alla manifestazione di Roma

C’è anche una folta delegazione piacentina dell’Italia dei Valori ieri a Roma alla manifestazione nazionale indetta dalle forze del centrosinistra contro il decreto “salva-liste” del governo. Nella foto i piacentini giunti nella capitale con un pullman, con l’assessore comunale Sabrina Freda. (da Piacenzasera.it)

Tanti i temi che hanno scaldato la piazza, ma a scavalcare addirittura Silvio Berlusconi nelle critiche del popolo del centrosinistra, è stato il direttore del Tg1, Augusto Minzolini. Lo ha citato, dal palco, Di Pietro e dalla piazza è partita una salva di fischi contro un ‘Tg1 senza pudore’, come recitava uno dei cartelli della manifestazione.

venerdì 12 marzo 2010

I nostri candidati: Luigi Cassinari detto “Rino”

Luigi Cassinari, per tutti Rino, è nato a Rottofreno l’11/03/1938. Imprenditore in semi – riposo, ha ceduto da poco la sua azienda,che operava nel settore della automazione industriale con 21 dipendenti, ed è perciò libero da impegni lavorativi continuativi, cosa che gli ha permesso riavvicinarsi alla sua passione fin da sempre: la politica. E’ inoltre giocatore di golf. Per l’Italia dei Valori è stato candidato alle elezioni provinciale del 6-7 giugno 2009  nel collegio di Rottofreno-Sarmato-Caledasco ed ha partecipato al Congresso Nazionale dello scorso febbraio.

La frase: “La zona di Piacenza ha una grande vocazione per il settore della meccatronica che va senza dubbio aiutata. I dati che vengono pubblicati lasciano poca speranza: le aziende non devono perdere le loro peculiarietà, grazie alle persone che vi lavorano. Il mio massimo impegno, grazie alla mia esperienza, sarà su questo settore”.

venerdì 12 marzo 2010

Giù le mani dall’articolo 18

Chi si alza presto per  mettere insieme il pranzo con la cena per sé e per i propri figli,  chi ha in mente l’affitto, il mutuo, l’assicurazione da pagare meriterebbe un po’ di attenzione, almeno una piccola parte di quella dedicata a salvare le liste escluse dalle elezioni regionali. Invece no.

Per i lavoratori sui tetti e in cassa integrazione, per quelli che hanno perso il lavoro e  quelli che non lo trovano, per le loro famiglie scaraventate dalla crisi tra povertà e gravi ristrettezze economiche, non solo il centrodestra non ha mosso un dito ma ha deciso di aggravarne la condizione.

La maggioranza di governo ha approvato una legge che impedisce di fatto ai lavoratori di rivolgersi al giudice per la tutela dei propri diritti, a partire dall’ingiusto licenziamento. Quale sarà il lavoratore che all’atto dell’assunzione, di fronte al datore di lavoro, avrà la forza e sarà libero di scegliere tra il rivolgersi ad un arbitro terzo o ad un giudice in caso di futura controversia? In un sistema liberale e democratico, quando le forze in campo sono impari, dovrebbe essere la legge a bilanciarle. Invece chi subirà un torto non potra’ più rivendicare il diritto di essere rispettato, sarà soggetto al ricatto con il beneplacito governativo.

Di fronte a un licenziamento poi l’arbitro deciderà “secondo equità”, secondo cioè la propria idea di equità, non secondo la legge: si tratta all’evidenza di un indebolimento della tutela del lavoratore e un superamento dell’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori, un aggiramento non dichiarato.

Contro una legge eversiva, che alimenta la violenza contro il mondo del lavoro e ribadisce la deriva di un esecutivo degno di un regime autoritario l’Italia dei Valori aderisce con forza e convinzione allo sciopero generale indetto dalla Cgil per il 12 marzo  ed è pronta a partecipare, a fianco dei lavoratori, a tutte le manifestazioni che chiedano un impegno a sostegno dell’occupazione e contro le scelte sbagliate e inadeguate del governo.

Italia dei Valori  ribadisce la necessità dell’unità sindacale e tra i lavoratori che il governo, in maniera subdola, cerca di dividere.

SEGRETERIA PROVINCIALE ITALIA DEI VALORI PIACENZA

giovedì 11 marzo 2010

Pullman di IDV PIACENZA per Roma sabato 13 marzo

Per partecipare alla manifestazione organizzata  contro lo scandaloso “decreto interpretativo”, IDV PIACENZA ha organizzato un pullman per andare a Roma sabato 13 Marzo.

Partenza da PIACENZA di mattina, l’orario sarà comunicato al momento della prenotazione.
Costo del viaggio: 15 Euro.

Chiunque voglia partecipare, contatti Sabrina Freda al numero: 347- 7105019.

giovedì 11 marzo 2010

I nostri candidati: SIMONA ROMANI

Simona Romani è nata a Piacenza 44 anni fa e risiede a Pontenure. Impiegata, è sposata e ha due figli. Si è occupata con associazioni locali dei temi relativi alla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro e delle problematiche legate alla scuola e alla “rete sociale” a sostegno delle famiglie e delle mamme-lavoratrici. E’ stata inoltre fra i delegati al Congresso Nazionale dell’Italia dei Valori.

La frase: “La mia azione politica sarà incentrata a cercar di migliorare la situazione delle donne e risolvere le difficoltà che incontrano nella vita quotidiana, sia nell’ambito lavorativo che in quello familiare. Attenzione particolare anche alla scuola, mondo nel quale sono state compiute scelte scriteriate dall’attuale Governo”.