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	<title>Italia dei Valori Piacenza</title>
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		<title>Nessuna lezione da Schifani e Dell&#8217;Utri</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Sep 2010 15:24:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Fossati</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Politica nazionale]]></category>
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Il comunicato su piacenzasera.it: QUI
Sabato pomeriggio il Presidente del Senato Renato Schifani è stato contestato alla festa nazionale del PD. Stessa sorte è toccata qualche giorno fa al Senatore del Popolo della Libertà Marcello Dell’Utri, fischiato a Como prima del programmato dibattito in cui avrebbe dovuto presentare i presunti diari di Benito Mussolini. In entrambi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="640" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/J1pa_gfyeLk?fs=1&amp;hl=it_IT"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/J1pa_gfyeLk?fs=1&amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="415" height="320"></embed></object></p>
<p><strong>Il comunicato su piacenzasera.it</strong>: <A href="http://www.piacenzasera.it/portfolio/personalizzazioni/HomePage.asp?id_prodotto=22536&#038;id_categoria=19" target="_Blank">QUI</a></p>
<p>Sabato pomeriggio il Presidente del Senato Renato Schifani è stato contestato alla festa nazionale del PD. Stessa sorte è toccata qualche giorno fa al Senatore del Popolo della Libertà Marcello Dell’Utri, fischiato a Como prima del programmato dibattito in cui avrebbe dovuto presentare i presunti diari di Benito Mussolini. In entrambi i casi si sono levate le voci di dissenso in disprezzo a tali gesti dai soliti mass-media asserviti al Capo del Governo, si è gridato contro quei contestatori sessantottini che avrebbero negato ai malcapitati il diritto di parola. Addirittura c’è chi li ha definiti “squadristi”. Italia dei Valori, contrariamente alle prese di posizione di tutti gli altri partiti costituenti il nostro Parlamento, si sente invece voce fuori dal coro e plaude al gesto di quelle donne e uomini che, agendo in detto modo, hanno dato un esempio di grande attaccamento ai valori di giustizia e legalità, non accettando lezioni di nessun tipo né da Schifani, in dovere di chiarire il suo passato professionale con attività svolte in favore di personaggi appartenenti a Cosa Nostra, né tantomeno da Dell’Utri, quel signore con una condanna a 7 anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa (ricordiamo che se non fosse in Parlamento per lui si aprirebbero le porte del carcere); inoltre secondo la sentenza il braccio armato di Silvio Berlusconi intrattenne stretti rapporti con uomini di Riina e Provenzano fino al 1992. Dal carnet dello stesso Dell’Utri non possiamo nemmeno dimenticare il patteggiamento alla pena di 2 anni e 3 mesi per false fatture e frode fiscale quando era impegnato nella gestione di Publitalia ’80. Noi Giovani dell’Italia dei Valori siamo perciò convinti che una riscossa può partire da questi episodi, simbolo di un’Italia che non ne può più di scandali, intrecci politico-affaristico-mafiosi e corruzione sfrenata che denigrano le Istituzioni. Un’Italia che sta finalmente riscoprendo il gusto delle memoria con battaglie a difesa dei valori Costituzionali. Ne va del nostro futuro e della nostra credibilità. Il percorso è lungo e tortuoso tuttavia episodi come questo fanno ben sperare.</p>
<p><strong>Giovani Italia dei Valori Piacenza</strong></p>
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		<title>Convocazione del Congresso Provinciale giovani (15/09 ore 21)</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Sep 2010 12:14:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ufficio stampa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Carissimi,
conformemente a quanto stabilito nel Regolamento Congressi Territoriali  Giovanili IDV ,
sentito  il Coordinatore regionale, comunico quanto segue:
è convocato il
CONGRESSO PROVINCIALE GIOVANI IDV PIACENZA
il giorno 15 SETTEMBRE  2010, alle ore 21 nella sede provinciale dell&#8217;Italia dei Valori, via Garibaldi 62/C, Piacenza
Possono partecipare al Congresso gli iscritti UNDER 31  al partito secondo le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Carissimi,</p>
<p>conformemente a quanto stabilito nel Regolamento Congressi Territoriali  Giovanili IDV ,</p>
<p>sentito  il Coordinatore regionale, comunico quanto segue:</p>
<p>è convocato il<br />
<strong>CONGRESSO PROVINCIALE GIOVANI IDV PIACENZA</strong><br />
il giorno 15 SETTEMBRE  2010, alle ore 21 nella sede provinciale dell&#8217;Italia dei Valori, via Garibaldi 62/C, Piacenza</p>
<p>Possono partecipare al Congresso gli iscritti UNDER 31  al partito secondo le  regole precisate dal regolamento , a cui si fa integrale riferimento (vedere post sottostante).</p>
<p><strong>Ordine dei Lavori:</strong><br />
h 21  – apertura accreditamenti</p>
<p>h 21.15 – apertura Congresso – Intervento del Garante Congressuale Athos Zanetti</p>
<p>- verifica ammissibilità candidature</p>
<p>- presentazione Mozioni dei Candidati a Coordinatore Provinciale Giovani</p>
<p>- apertura dibattito e contestuale apertura delle votazioni</p>
<p>A seguire  votazioni – scrutinio – proclamazione dei risultati e chiusura del  Congresso da parte del Garante</p>
<p><strong>Per informazione, si riassumono di seguito alcuno elementi essenziali:</strong><br />
- GARANTE Congressuale è Athos Zanetti<br />
- La CANDIDATURA a Coordinatore provinciale giovani, sottoscritta da non meno  di 5 partecipanti al Congresso, deve essere presentata al Garante Congressuale  entro le ore 12,00 del giorno 14 settembre.</p>
<p>Con l’augurio di un proficuo Congresso per la crescita e lo sviluppo dei  nostri giovani nel territorio della Provincia di Piacenza, vi saluto  cordialmente</p>
<p>Sabrina Freda &#8211; Coordinatore Provinciale IdV Piacenza</p>
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		<title>Regolamento per l&#8217;elezione del coordinatore provinciale giovani</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Sep 2010 12:04:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ufficio stampa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Di seguito pubblichiamo il regolamento per la celebrazione del congresso provinciale giovani e relativa elezione del coordinatore. 
ELEZIONE A COORDINATORE PROVINCIALE DIPARTIMENTO GIOVANI IDV
Nota generale:
a) I congressi territoriali provinciali dei Giovani Italia dei Valori si terranno dal 10 settembre 2010 e si
concluderanno, inderogabilmente, entro il 15 settembre 2010.
1. Elettorato attivo e passivo (c.d. aventi diritto)
1.1. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Di seguito pubblichiamo il regolamento per la celebrazione del congresso provinciale giovani e relativa elezione del coordinatore. </p>
<p><strong>ELEZIONE A COORDINATORE PROVINCIALE DIPARTIMENTO GIOVANI IDV</strong></p>
<p>Nota generale:<br />
a) I congressi territoriali provinciali dei Giovani Italia dei Valori si terranno dal 10 settembre 2010 e si<br />
concluderanno, inderogabilmente, entro il 15 settembre 2010.</p>
<p><strong>1. Elettorato attivo e passivo (c.d. aventi diritto)</strong><br />
1.1. Possono partecipare al Congresso provinciale i giovani che alla data di celebrazione del congresso<br />
non abbiano ancora compiuto 31 anni, se:<br />
- nuovi iscritti 2010 (non iscritti nel 2009) in regola alla data del 29 marzo 2010,<br />
- vecchi iscritti 2009 che hanno rinnovato la quota 2010 entro il 30 aprile 2010.<br />
1.2. Non vi è facoltà di delega: ogni iscritto vota personalmente e solo se presente ai lavori<br />
congressuali.<br />
1.3. L’unico elenco degli iscritti, valido ai fini congressuali, è quello approvato e certificato<br />
dall’Ufficio Nazionale Organizzativo utilizzato per l’intera fase congressuale del partito 2010.</p>
<p><strong>2. Candidatura a Coordinatore provinciale del Dipartimento Giovani.</strong><br />
2.1. Ogni under 30 avente diritto a partecipare alle assemblee congressuali (vedi 1.1), può candidarsi al<br />
ruolo di coordinatore provinciale del Dipartimento Giovani.<br />
2.2 Per permettere un’adeguata pubblicità della mozione si invitano i candidati a caricare<br />
autonomamente la stessa sul sito www.giovanidivalore.it a partire dal 23 Agosto. Una volta effettuato<br />
l&#8217;upload della mozione questa viene pubblicata dal Coordinatore nazionale dopo il controllo dei<br />
requisiti formali di candidabilità (vedi 1.1)<br />
2.3. La mozione, per avverare la presentazione della candidatura, deve essere consegnata nelle mani del<br />
coordinatore provinciale senior o di colui che presiede i lavori congressuali entro le ore 12 del giorno<br />
antecedente la celebrazione del Congresso, sottoscritta con firma autografa da almeno 5 persone aventi<br />
diritto (vedi 1.1). Se questa è stata pubblicata sul sito non deve subire modifiche sostanziali al momento<br />
della presentazione.<br />
2.4. La candidatura deve essere dunque accompagnata da una mozione, ossia una proposta per l’attività<br />
politica della giovanile nella provincia, che sappia parlare delle criticità del territorio e dei rimedi che<br />
necessita, al fine di raggiungere un suo miglioramento materiale ed etico.</p>
<p><strong>3. Elezione del Coordinatore provinciale Dipartimento Giovani</strong><br />
3.1. Il Coordinatore provinciale Dipartimento Giovani sarà eletto da tutti gli under 30 presenti alla<br />
celebrazione del Congresso in possesso dei requisiti di cui all’art.1.<br />
3.2. Il congresso si articola in 4 fasi successive: 1) illustrazione delle mozioni da parte dei candidati; 2)<br />
dichiarazione di voto o interventi degli aventi diritto; 3) votazione; 4) spoglio.<br />
3.3. La votazione avviene con la modalità del voto segreto, scrivendo su di una scheda il cognome del<br />
candidato. La scheda è predisposta e siglata dal presidente dei lavori congressuali e viene imbucata dal<br />
votante in un&#8217;apposita urna predisposta. Lo spoglio delle schede avviene a cura del presidente dei lavori<br />
congressuali.<br />
3.4. Viene eletto coordinatore provinciale giovani il candidato che ottiene la maggioranza relativa dei<br />
voti validamente espressi.<br />
3.5 In caso di parità di voti risulta eletto il candidato più giovane d&#8217;età.<br />
3.6. Nel caso di un’unica candidatura il presidente dichiara l&#8217;elezione dell&#8217;unico candidato alla<br />
conclusione della fase 2).<br />
3.7. Dell&#8217;esito del congresso è redatto un verbale da parte del presidente. Esso viene trasmesso<br />
all&#8217;indirizzo mail giovani@italiadeivalori.it il giorno seguente il congresso.</p>
<p><strong>4. Congressi cittadini</strong><br />
4.1. Con le stesse modalità descritte nei precedenti punti 1, 2 e 3 si terranno i Congressi cittadini nelle<br />
città di Roma, Napoli, Milano e Torino.</p>
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		<title>Di Pietro interviene alla festa nazionale del Pd</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Sep 2010 09:30:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ufficio stampa</dc:creator>
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Sopra trovate l&#8217;intervento integrale di  Antonio Di Pietro alla festa del Pd il 1 settembre. Come al solito il suo linguaggio è estremamente schietto, terra a terra&#8230; insomma vicino ai cittadini che infatti lo applaudono in modo convinto e senza sosta. I punti su cui si concentra il nostro Presidente sono: in caso di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="415" height="325"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/ULOuXZT6le8?fs=1&amp;hl=it_IT"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/ULOuXZT6le8?fs=1&amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="415" height="320"></embed></object></p>
<p>Sopra trovate l&#8217;intervento integrale di  Antonio Di Pietro alla festa del Pd il 1 settembre. Come al solito il suo linguaggio è estremamente schietto, terra a terra&#8230; insomma vicino ai cittadini che infatti lo applaudono in modo convinto e senza sosta. I punti su cui si concentra il nostro Presidente sono: in caso di caduta del Governo alleanza con le forze riformiste ma senza l&#8217;UdC di Casini, no ai condannati al Parlamento e vicinanza alle fasce sociali più deboli. Consigliamo la visione a chi non l&#8217;avesse già fatto.</p>
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		<title>La triste realtà dei giovani italiani al tempo della crisi</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 12:10:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ufficio stampa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
I consueti studi realizzati dall’Istat hanno portato alla luce dati inoppugnabili: in  Italia la disoccupazione giovanile, a luglio 2010, si è assestata intorno al 26,8 %, mentre la media dell’euro-zona è leggermente migliore, di poco sotto al 20%. Ciò dimostra ancora una volta che la nostra generazione under 30 sta pagando molto più pesantemente di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><strong><img class="alignnone" src="http://www.italiadeivalori.it/immagini/precari_basta_img_articolo.jpg" alt="" width="348" height="184" /></strong></p>
<p>I consueti studi realizzati dall’Istat hanno portato alla luce dati inoppugnabili: in  Italia la disoccupazione giovanile, a luglio 2010, si è assestata intorno al 26,8 %, mentre la media dell’euro-zona è leggermente migliore, di poco sotto al 20%. Ciò dimostra ancora una volta che la nostra generazione under 30 sta pagando molto più pesantemente di altre gli effetti della crisi economica. Altrettanto facile è tradurre in pratica le sopracitate affermazioni, infatti basta mettersi nella testa di un imprenditore italiano che in tempo di crisi  si è visto costretto a tagliare parte del personale. Ebbene, per un puro calcolo di opportunità economica sono stati lasciati a casa gli assunti con contratto a tempo determinato ergo i più giovani, in altre parole coloro che avevano e hanno meno protezione e meno diritti. L’allargamento dei contratti aticipi in un sistema come il nostro, conseguentemente alla recessione, è stato quindi letale. L’obiettivo di creare maggiore occupazione col teorema della flessibilità è fallito, scaricando un peso enorme sulle  spalle dei giovani italiani in una società come la nostra dai connotati strettamente clientelari e certamente poco meritocratica. Una situazione di difficoltà oggettiva per una generazione accusata spesso ingiustamente di scarso spirito d’iniziativa. La politica dovrebbe agire in fretta per mettere in campo misure adeguate per risollevare la situazione; per questo il Dipartimento Economico dell’Italia dei Valori ha già fatto alcune proposte fra cui una serie d’incentivi e misure per l’assunzione di giovani a tempo indeterminato (possono essere consultate sul sito centrostudifolder.it). Esortiamo perciò il Governo a varare, una volta tanto, un provvedimento che possa servire alla collettività anziché ad un uomo soltanto. </p>
<p><strong>I Giovani dell&#8217;Italia dei Valori Piacenza</strong></p>
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		<title>Il Governo degli scandali e dei dossieraggi</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Aug 2010 07:37:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ufficio stampa</dc:creator>
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		<category><![CDATA[berlusconi]]></category>
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		<category><![CDATA[Dossier]]></category>
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		<description><![CDATA[
Da molti mesi assistiamo impotenti al susseguirsi di scandali che investono costantemente uomini della maggioranza guidata da Silvio Berlusconi. Un vortice di malaffare senza fine all’interno della coalizione di Governo ormai sfasciata da lotte fratricide e sul punto di collassare da un giorno all’altro. I casi più eclatanti hanno riguardato Nicola Cosentino (tutt’ora indagato per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://4.bp.blogspot.com/_DdADN63GG3o/S_QFUPOtD7I/AAAAAAAABYw/rSOR6tmi2fo/s400/076+-+" alt="" width="312" height="270" /></p>
<p>Da molti mesi assistiamo impotenti al susseguirsi di scandali che investono costantemente uomini della maggioranza guidata da Silvio Berlusconi. Un vortice di malaffare senza fine all’interno della coalizione di Governo ormai sfasciata da lotte fratricide e sul punto di collassare da un giorno all’altro. I casi più eclatanti hanno riguardato Nicola Cosentino (tutt’ora indagato per concorso esterno in associazione camorristica e su cui pende una richiesta d’arresto della magistratura), Aldo Brancher (nominato Ministro del Federalismo (?) per poter usufruire del “legittimo impedimento” e scampare al processo Antonveneta) e Claudio Scajola (deve ancora spiegare perché risulterebbe che ha acquistato una casa per una cifra di 600 mila euro e perché un imprenditore avrebbe versato per lui il rimanente, cioè 900 mila euro in 80 assegni bancari), tutti e tre dimessisi dai loro incarichi istituzionali prima di essere sfiduciati dal Parlamento, ma tuttavia sempre difesi a spada tratta dalle truppe della Pdl.</p>
<p>Si è poi aggiunta la “cosca massonica” denominata P3, con i vari Marcello Dell’Utri, Flavio Carboni, Arcangelo Martino e Pasquale Lombardi che tramavano per intrecciare rapporti con i vertici del Csm, della Magistratura e della Corte Costituzionale al fine di avere vantaggi di ogni tipo. Altro che “pensionati sfigati” come li ha definiti il Presidente del Consiglio, stigmatizzando il loro operato e accusando nel più scontato e trito dei copioni la “sinistra dell’odio”.</p>
<p>Un minimo di buon gusto e di senso dello Stato avrebbero suggerito al leader di qualsiasi Paese Europeo di scaricare senza appello i protagonisti di questi torbidi intrecci politico-affaristici, chiedendo scusa ai cittadini come prima cosa anzichè gettare discredito sull’operato dell’opposizione e della magistratura.<br />
Perché piaccia o no le armi usate da un Premier sono queste: bastonare mediaticamente con dossier costruiti ad arte coloro che criticano l’operato suo e dei suoi sodali. Prendiamo il recente esempio di Gianfranco Fini, espulso dal Pdl perché colpevole di aver dissentito dall’operato di Berlusconi.</p>
<p>Ebbene, non passa giorno che il manganello composto dall’accoppiata dei giornali di famiglia (“Libero” e “Il Giornale”), a cui aggiungiamo parte della Rai e le reti Mediaset, picchi sulla sua testa con rivelazioni o presunte tali inerenti la casa acquistata a Montecarlo. Di contro invece non si proferisce parola su un altro recente scandalo rappresentato dalle accuse gravissime mosse al coordinatore Pdl Denis Verdini, la cui banca emetteva ingenti prestiti alla cricca di turno senza ricevere alcuna garanzia (è emerso un conflitto d’interessi dello stesso Verdini per la cifra di 60 milioni di euro). E’ palese la dannosità dell’operato di quest’ultimo rispetto alla querelle Fini &#8211; che pure deve chiarire alcuni aspetti importanti sull’acquisto dell’abitazione francese &#8211; tuttavia quanto accaduto all’interno Credito Cooperativo Fiorentino vuole essere rappresentato nel mondo mediatico berlusconiano come la classica bolla di sapone estiva. Stessa sorte di Fini è toccata per anni ad Antonio Di Pietro, nemico numero uno da abbattere perché colpevole di denunciare costantemente l’uso privatistico delle istituzioni da parte del Premier. La strategia quindi non cambia: si vuole denigrare il nemico con il chiaro obbiettivo di distruggerlo agli occhi dell’opinione pubblica.</p>
<p>Riteniamo perciò indispensabile porre fine ad un Governo fatto di leggi ad personam (la trentanovesima, ultima in ordine di tempo, permetterà alla Mondadori, azienda di proprietà di Berlusconi, di pagare 8.6 milioni di euro al Fisco anziché 173 per un vecchio contenzioso avente ad oggetto l’evasione di tasse) ha ignorato una crisi economica durata mesi non riconoscendola e senza produrre di conseguenza uno straccio di riforma. Altresì il gigantesco conflitto d’interessi in capo a Silvio Berlusconi ha stressato, snervato le Istituzioni dal più profondo e deve essere cancellato una volta per sempre, così come la legge elettorale peggiore della storia Repubblicana. Tutto ciò dovrà essere tradotto in verbo da tutti coloro che credono in questo progetto fatto di enorme responsabilità politica. Per dare finalmente il via ad una rivoluzione civile e morale all’insegna della legalità.</p>
<p><strong>Andrea Fossati &#8211; Giovani Italia dei Valori Piacenza</strong></p>
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		<title>Su Facebook attivi i gruppi di Italia dei Valori Piacenza e Fiorenzuola</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Aug 2010 12:07:10 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Sono attivi su Facebook il gruppo rinnovato di Italia dei Valori Piacenza e  il neo-costituito di Fiorenzuola D&#8217;Arda. All&#8217;interno di questi  potrete trovare notizie, proposte  e spunti per saperne di più sulle attività del partito e sui rappresentanti territoriali della Provincia, con la possibilità di dire la vostra, interagendo in maniera diretta con noi. Sotto i link [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono attivi su Facebook il gruppo rinnovato di Italia dei Valori Piacenza e  il neo-costituito di Fiorenzuola D&#8217;Arda. All&#8217;interno di questi  potrete trovare notizie, proposte  e spunti per saperne di più sulle attività del partito e sui rappresentanti territoriali della Provincia, con la possibilità di dire la vostra, interagendo in maniera diretta con noi. Sotto i link su cui cliccare per entrare e iscrivervi:</p>
<p><a href="http://www.facebook.com/home.php?#!/profile.php?id=100001431228805" target="_blank"> -Gruppo FB Italia dei Valori Piacenza </a></p>
<p><a href="http://www.facebook.com/home.php?#!/profile.php?id=100001483301934&#038;ref=ts"> -Gruppo FB Italia dei Valori Fiorenzuola D&#8217;Arda </a></p>
<p><strong>Da libertà del 29 agosto spazio alla notizia: </strong><br />
&#8230;..Italia dei Valori  (di Fiorenzuola) è da pochi giorni sul social network, dove ha già raccolto una 60ina di amici e gli apprezzamenti in bacheca dell&#8217;Assessore Regionale Sabrina Freda. A fondare il gruppo sul web è stato <strong>Nicolò Tosi</strong>, già candidato alle ultime elezioni provinciali per l&#8217;IdV (aveva partecipato insieme alla delegazione piacentina al Congresso Nazionale)&#8230;.</p>
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		<title>Autunno caldo a scuola e in fabbrica</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Aug 2010 11:02:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ufficio stampa</dc:creator>
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Intervento pubblicato da Libertà il 29 agosto 
Mentre  si stanno svolgendo,  in un clima di comprensibili delusione e rabbia, le operazioni di reclutamento del personale docente e non docente per le scuole del nostro territorio,  occorre ribadire con forza che tanti precari del mondo della scuola perderanno il posto di lavoro a causa dei tagli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="alignnone" src="http://www.retepiacenza.it/UserFiles/Image/cornaca/crisi.gif" alt="" width="298" height="188" /></p>
<p><strong><em>Intervento pubblicato da Libertà il 29 agosto </em></strong></p>
<p>Mentre  si stanno svolgendo,  in un clima di comprensibili delusione e rabbia, le operazioni di reclutamento del personale docente e non docente per le scuole del nostro territorio,  occorre ribadire con forza che tanti precari del mondo della scuola perderanno il posto di lavoro a causa dei tagli della riforma Gelmini. A costoro è doveroso esprimere solidarietà ma è altrettanto doveroso pretendere dal governo chiarezza. Sono 82 mila i posti tagliati in tutta Italia tra personale Ata e insegnanti. Nessuno però ha ancora spiegato loro come mai si buttino tanti soldi pubblici senza nessun controllo e poi si dica a giovani, padri e madri di famiglia che ieri lavoravano, che oggi non lavorano più. Fino a quando ciò continuerà ad accadere nessuno sarà convinto che i tagli alla scuola siano giustificati. Un governo che taglia per ottimizzare i bilanci è sicuramente coscienzioso ma non può più esserlo se, per fare ciò, opera dei tagli affamando le famiglie e le loro speranze di futuro.</p>
<p>I tagli alle risorse si ripercuotono inevitabilmente anche sulla qualità dell’istruzione, sulle condizioni di sicurezza, su un controllo e una vigilanza idonei per mancanza di collaboratori scolastici, mentre nei laboratori di chimica e biologia mancano persone competenti e la falcidia degli insegnanti di sostegno crea gravi disagi ai bambini disabili e alle loro famiglie.</p>
<p>Questa – anche se non se ne ha notizia nei telegiornali &#8211; è la situazione che riguarda decine di migliaia di insegnanti e personale della scuola pubblica, condannati alla disoccupazione dal ministro Gelmini. Dopo aver sostenuto esami, ottenuto titoli, scalato graduatorie in anni di studio, di insegnamento, di lavoro. E&#8217; l&#8217;effetto della politica dissennata dei tagli, ma è anche la conferma di un governo che mortifica meriti e professionalità, ignorando diritti e bisogni, piuttosto conservando e incrementando sprechi e affari delle varie cricche.</p>
<p>E’ una morsa che stringe gli studenti, le loro famiglie decine e decine di migliaia di operatori della scuola pubblica, che perdono il diritto al lavoro e non possono progettare il futuro senza nemmeno poter contare su un giudice coscienzioso, come per gli insegnanti d Piacenza o per gli operai di Melfi, o un parlamentare che solleciti, disinteressatamente, il loro caso personale.</p>
<p>In questo autunno caldo per la situazione sociale del Paese, gli insegnanti non sono gli unici a protestare e a rivendicare i propri diritti. Accanto a loro ci sono gli operai della FIAT, delle tante fabbriche in crisi. Eppure la logica è la stessa: Marchionne come Tremonti considerano il diritto al lavoro una regalia, sottoposta ai prevalenti interessi di casta e all&#8217;arroganza finanziaria dei “ladroni di Roma e dintorni”.</p>
<p>Italia dei Valori intende proseguire nella propria azione di contrasto volta a costringere il governo a fermarsi in questa sfrenata corsa verso l&#8217;imbarbarimento e verso l&#8217;assassinio della scuola pubblica e del diritto al lavoro di decine di migliaia di lavoratori.</p>
<p><strong>Segreteria provinciale Italia dei Valori Piacenza</strong></p>
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		<title>IdV aderisce al No B-Day 2</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Aug 2010 23:25:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ufficio stampa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica nazionale]]></category>
		<category><![CDATA[IDV]]></category>
		<category><![CDATA[no b day]]></category>
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		<category><![CDATA[Popolo viola]]></category>

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		<description><![CDATA[dal sito nazionale IdV
L&#8217;Italia dei Valori aderisce con convinzione alla manifestazione del &#8216;No B-Day 2&#8216;, indetta dal Popolo Viola il prossimo 2 ottobre a Roma. Ancora una volta scenderemo in piazza al fianco dei cittadini per ribadire il nostro fermo dissenso al governo Berlusconi, alle leggi ad personam, al ddl intercettazioni, e a questa politica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>dal sito nazionale IdV</em></strong></p>
<p>L&#8217;Italia dei Valori aderisce con convinzione alla manifestazione del &#8216;<strong>No B-Day 2</strong>&#8216;, indetta dal <strong>Popolo Viola</strong> il prossimo 2 ottobre a Roma. Ancora una volta scenderemo in piazza al fianco dei cittadini <strong>per ribadire il nostro fermo dissenso al governo Berlusconi</strong>, alle leggi ad personam, al ddl intercettazioni, e a questa politica strumentale.</p>
<p>Sarà un appuntamento importante per dare voce a tutti coloro che sono stanchi di una maggioranza che fa acqua da tutte le parti, e che pensa solo a insultarsi e a litigare invece di far fronte alle gravi emergenze che attanagliano il Paese.</p>
<p>Mai come in questo momento <strong>è importante richiamare l’attenzione delle Istituzioni sulla questione morale ancora irrisolta</strong>, sulla grave crisi che si sta consumando all’interno del Pdl, immobilizzando le attività parlamentari, e sulla necessità di<strong> cambiare la legge elettorale vigente</strong>.</p>
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		<title>Un&#8217;alternativa di Governo fondata sulla Costituzione</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Aug 2010 20:01:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ufficio stampa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica nazionale]]></category>
		<category><![CDATA[berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[Costituzione]]></category>
		<category><![CDATA[di pietro]]></category>
		<category><![CDATA[Fini]]></category>
		<category><![CDATA[italia dei valori piacenza]]></category>

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La metafora della cavalla, usata da Di Pietro qualche giorno fa ad una festa nella masseria di famiglia, potrà sembrare grezza come a volte il personaggio ma esprime alla perfezione quanto sta accadendo. Il contadino – ha raccontato &#8211; alleva la cavalla, la addestra, la accudisce e poi arriva qualcun altro che vuol montarci sopra. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://2piu2uguale5.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/112701/vignetta-costituzione-berlusconi.gif" alt="" width="206" height="207" /></p>
<p>La metafora della cavalla, usata da Di Pietro qualche giorno fa ad una festa nella masseria di famiglia, potrà sembrare grezza come a volte il personaggio ma esprime alla perfezione quanto sta accadendo. Il contadino – ha raccontato &#8211; alleva la cavalla, la addestra, la accudisce e poi arriva qualcun altro che vuol montarci sopra. Il riferimento era a Fini e a Casini e a quanti improvvisamente hanno scoperto la necessità di fare opposizione a Berlusconi e al suo governo. Intendiamoci: non è mai troppo tardi. Soprattutto per coloro che definivano giustizialisti chi si opponeva alle leggi vergogna o per quanti sostenevano che criticare il regime berlusconiano serviva solo a rafforzarlo. Lascia francamente esterrefatti sentire Fini ergersi a difensore della giustizia e parlare di legalità dopo che per anni in Parlamento si sono approvate leggi che ne hanno fatto scempio o ancora sentire Casini, in astinenza da governo, invocare la responsabilità di tutti per tornarvi in fretta anche a costo di sostenere lo stesso premier e intanto piazzare Vietti, tra gli autori della riforma del falso in bilancio, alla vice presidenza del CSM.</p>
<p>Come la cavalla di Di Pietro sapeva riconoscere il contadino e disarcionare chi non l’aveva accudita occorre che i cittadini sappiano distinguere i falsi profeti della falsa opposizione. Ma, al tempo stesso, occorre offrire un diverso orizzonte a quanti hanno vissuto ormai larga parte della loro vita sotto il regime berlusconiano e sono convinti che la politica possa essere solo questa.</p>
<p>E se fosse proprio Di Pietro il leader che serve oggi? La credibilità che egli e l’IdV stanno accumulando sono il frutto di un lavoro che altri, all’opposizione, non fanno e l’indicazione di ciò che i cittadini vorrebbero si facesse. Così come l’astensionismo, che colpisce soprattutto a sinistra, altro non è che un voto di sfiducia, un giudizio etico su chi si dimostra inadeguato ad affrontare la questione morale, a fornire risposte coerenti con una “diversità” proclamata non solo a parole.</p>
<p>Non sono l’intransigente denuncia della casta fattasi sistema né il costante omaggio al lavoro della magistratura inquirente che hanno fatto crescere l’IdV bensì il riconoscimento, dietro quelle parole d’ordine, dell’impegno a ristabilire una autentica giustizia sociale, dal rispetto dei più deboli nelle questioni economiche all’affermazione della meritocrazia contro i privilegi di pochi, allo spirito di servizio nell’attività politica.<br />
Nel centrosinistra anziché discutere su come ridimensionare o imbrigliare Di Pietro occorrerebbe chiarire, innanzi tutto a se stessi, cosa fare sui temi che egli rappresenta ed uscire dal limbo dell’indecisione almeno per tenere il passo di un elettorato in genere più avanti dei suoi vecchi leaders.</p>
<p>All’IdV non interessa raggranellare qualche punto percentuale in più all’interno di una coalizione che non sia maggioranza nel Paese; ha però l’ambizione di essere tra i cofondatori di una nuova alleanza di governo alternativa non solo a Berlusconi ma anche al berlusconismo e di poter parlare pure alla sinistra.<br />
Farebbe comodo a tanti, non solo tra gli avversari, che fossimo solo degli scalmanati che raccolgono firme per i referendum o seguono un ex PM. Pur rivendicando la nostra fiera opposizione alle leggi vergogna e considerando Di Pietro una risorsa, proponiamo una alternativa di governo fondata sull’applicazione della Costituzione: è di destra o di sinistra chiedere il diritto ad un lavoro sicuro, stabile, dove non si rischia la pelle tutti i giorni?</p>
<p>E’ di destra o di sinistra essere contro il conflitto di interessi, non solo quello del premier, pure quello dei tanti berluschini che si annidano anche a sinistra? O impegnarsi per la libertà di informazione o contro il nucleare? L’IdV non vuole farsi ingabbiare dentro i recinti della prima repubblica ma non intende per questo allearsi con la destra, tantomeno con la perversione della destra che è l’attuale maggioranza.<br />
Vuole semmai aprirsi ai diversi settori della società. Lo ha già fatto mettendo le proprie liste a disposizione di figure autorevoli esterne al partito. Il ritorno in termini di attenzione, disponibilità a collaborare e dichiarazioni di voto da parte di intellettuali e operai sta dando risultati insperati. Non si comprende perciò la diffidenza che a sinistra permane nei nostri confronti. Dovrebbe piuttosto suggerire qualcosa il fatto che tanti elettori scelgano un partito che fa opposizione intransigente allo scempio etico e culturale del berlusconismo tutti i giorni e non a giorni alterni o quando fa comodo.<br />
E’ venuto per tutti il tempo di scegliere i compagni di viaggio o da chi farsi rappresentare non in base alle sigle e alle appartenenze ma ai valori, ai progetti politici e alla coerenza delle persone chiamate a realizzarli.</p>
<p><strong>Segreteria provinciale Italia dei Valori Piacenza</strong></p>
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