sabato 24 luglio 2010
L’arte della guerra o del battagliare
I dubbi dell’On. Paola De Micheli riguardo alla posizione IdV sulla cosiddetta “manovra” suscitano sconcerto e una certa dose di amara ilarità, in parte perché l’Onorevole vorrebbe impartire lezioni di economia e bilanci (cosa che di per sé suscita qualche perplessità) a una forza politica che si è sempre espressa in tutte le sedi contro questa manovra, che prende dalle tasche dei cittadini per continuare ad alimentare i privilegi di pochi. Ma soprattutto laddove l’Onorevole De Micheli afferma che: “il PD, laddove c’è da battagliare, c’è sempre”.
Tutti ricordiamo infatti come battagliò il PD in occasione dell’approvazione alla Camera del cosiddetto “Scudo Fiscale” , il vergognoso provvedimento salva-evasori approvato grazie alla “provvidenziale” assenza di ben 59 deputati PD e alla non partecipazione al voto di altri 22 (270 voti a favore, 250 contrari: ciò significa che le assenze e le astensioni del PD furono decisive per l’approvazione del decreto).
Ricordiamo anche la strenua battaglia del PD contro il Lodo Alfano, quando i deputati PD, forse non avvertiti che c’era da “battagliare”, preferirono abbandonare la Commissione che analizzava il provvedimento salva-Premier.
Scena che si è ripetuta (l’abbandono dell’aula, non la battaglia) in occasione dell’approvazione al Senato del ddl intercettazioni, che favorisce i delinquenti e imbavaglia la stampa, dove ancora una volta il PD non ha trovato la forza di votare contro.
Degli ultimi giorni è la notizia che il PD “battaglia” accordandosi con l’UDC per sostenere alla vicepresidenza del Consiglio Superiore della Magistratura il deputato UDC Michele Vietti, forte di un curriculum che lo ha visto partecipare alla depenalizzazione del falso in bilancio (per restare sul tema economico) e astenersi sul legittimo impedimento, oltre che Sottosegretario alla Giustizia e poi all’Economia nei Governi Berlusconi 2 e 3.
Una “battaglia”, quella per sostenere il Vietti, che vedrà, forse, il PD (fortunatamente) sconfitto dalla rivolta, oltre che dell’IdV, anche di 40 Senatori dello stesso PD e dalla presa di distanze del Capo dello Stato.
Ecco, noi diamo un altro significato al termine “battagliare”. Preferiamo quindi non prendere lezioni.
Coordinamento cittadino Italia dei Valori Piacenza















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