giovedì 7 agosto 2008

Cosa succede a San Giorgio?

L’Italia dei Valori segue da tempo e con interesse gli eventi e le scelte amministrative che hanno portato l’attuale giunta all’attenzione dei media e dei residenti. Come forza politica siamo sensibili alle conseguenze che queste scelte avranno sulla comunità. Le facili polemiche, specie se superficiali, poco ci interessano.

Qualche punto fermo in questa vicenda ci pare opportuno evidenziarlo.

Il concorso di idee e il percorso partecipato a cui hanno risposto solo una centinaio di cittadini, promosso dalla Giunta Consiglieri si è scontrato con le seicento firme di residenti per il mantenimento della fontana. L’Amministrazione prenda la responsabilità della scelta e non la scarichi sui cittadini con il pretesto del percorso partecipato, che “partecipato” non è stato.

Allo stesso tempo l’on. Polledri cavalca il tema dell’abbattimento della fontana e della riqualificazione della piazza, sfruttando il lavoro che per mesi due comitati apolitici e apartitici hanno fatto.

Piazza Marconi, destinata nelle intenzioni a diventare parte importante del paese, sarà sicuramente importante nel bilancio finanziario per diverse amministrazioni a seguire. Le perplessità riscontrate sulla priorità di questa scelta sono condivisibili.

L’Italia dei Valori come organizzazione politica nel territorio è stata e resta disponibile ad un dialogo concreto con la cittadinanza sui temi relativi a San Giorgio Piacentino.

2 commenti per: Cosa succede a San Giorgio?

Da porre in evidenza è il mutuo di 1 milione di euro a carico dei cittadini che l’amministrazione ha fatto, di fatto impedendo il realizzarsi di altre opere prioritarie, anche future.

Andrea Fossati | sabato 9 agosto 2008, 0:29

La vita politica di un paese è fatta di una maggioranza che decide ed attua un programma che ha caratterizzato la propria campagna elettorale ed il proprio “progetto di paese” ed una opposizione che manifesta, ove necessario, il proprio dissenso e coi mezzi democratici attua tutte le forme di contestazione che ritiene opportune.
Senza addentrarmi nella tediosa polemica del “fontana si o fontana no”, anche perchè ormai a fontana abbattuta è decisamente inopportuno, ritengo che la sfida vera che questa amministrazione dovrà affrontare sia da ricercarsi nella dimostrazione che la nuova piazza ed ilprogetto su cui hanno così tanto scommesso, sarà per il paese motivo di forte progresso e di sicuro rilancio per una offerta commerciale conforme alle sicure ambizioni di una grande realizzazione.
E’ solo l’ottenimento di risultati che giustifica l’operato e le direttive di una amministrazione. Se l’operazione piazza sarà poi stata negativa, allora sicuramente l’attuale amministrazione dovrà pagarne il prezzo politico, diversamente dovremo ammettere che seppur al prezzo della separazione da un pezzetto della storia locale, il progetto era giustificabile.
Penso comunque che un comportamento responsabile sia, a questo momento, necessariamente rivolto alla ricerca della migliore soluzione non per l’attuale o la futura amministrazione, comunque siano composte, ma per il Comune di San Giorgio, per le sue grandi ambizioni a diventare Comune vero, luogo di aggregazione e di incontro, polo di attrazione di iniziative ed attività nuove.
Questo è il vero campo di confronto politico e solo da questo scambio il progetto paese può diventare effettivamente un percorso “partecipato”.
Lamberto Curatolo

Lamberto Curatolo | sabato 9 agosto 2008, 22:33

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