giovedì 2 settembre 2010

vignali elogia la sua politica sulla sicurezza

Vignali elogia la gestione della questione Sicurezza da parte dell’Amministrazione Comunale sottolineando la vitale importanza della presenza dell’Esecito in città. Pellerzi (IDV) commenta:

 

35090_413366804499_838564499_4242477_4132612_n Menzogne: pane quotidiano del Sindaco

Rinizia l’anno lavorativo, riniziano – anche se in realtà non sono mai andate in vacanza – le menzogne e le bugie del Sindaco.  Noi dell’Italia dei Valori siamo convinti della totale inutilità della presenza dell’Esercito nelle nostre strade e altrettanto lo siamo per l’arrivo dei “rinforzi”.  Immagine e illusione di sicurezza le parole d’ordine dell’Amministrazione. Così facendo si tolgono turni e uomini alle Forze dell’Ordine che hanno il compito di vigilare sulla sicurezza cittadina, che invece sono obbligati ad accompagnare i militari nelle loro passeggiate pomeridiane in centro. Sia chiaro, nessuna critica all’Esercito in quanto tale, ma esprimiamo una dura e forte critica nei confronti della Giunta la quale non si prende alcuna responsabilità in merito al problema Sicurezza, ma, come per ogni cosa, rilascia dichiarazioni a vuoto e prive di fondamenta, senza affrontare il problema.
Consiglio, pertanto, a Vignali di occuparsi concretamente dei problemi della città, e di smetterla di sviare l’opinione pubblica dai veri punti oscuri dell’amministrazione: STT e Speculazioni.

giovedì 2 settembre 2010

Bar e ristoranti perdono clienti per colpa del Comune

zilli

Paola Zilli commenta i disagi provocati dalla realizzazione della pista ciclabile e del marciapiede sulla via Emilia in località “Il Moro”

 

“L’attuale realizzazione della pista ciclabile e del marciapiede, così come è in atto, denota, ancora una volta, mancanza di dialogo e di rispetto da parte della Giunta nei confronti dei cittadini interessati dalle opere pubbliche in procinto di essere costruite. L’amministrazione è molto abile a distogliere l’attenzione dei media e dell’opinione pubblica dai problemi che possono sembrare superflui, ma che in realtà possono distruggere famiglie ed esercizi commerciali.”

“I lavori – spiega – in atto sulla via Emilia, nel tratto della località “Il Moro”, sono indispensabili per la sicurezza di pedoni e ciclisti, ma, come in tutte le cose, è necessario criterio e un minimo di accuratezza: essi, così come son realizzati, rendono praticamente impossibile la sosta di veicoli e autocarri a un Bar o ad un Ristorante della zona, così facendo gli esercizi commerciali interessati hanno rilevato un netto calo della clientela. Ora, noi dell’Italia dei Valori ci domandiamo: era poi così tanto difficile prevedere una tale conseguenza? Con quale coscienza e senso di responsabilità il Comune ha il coraggio di spezzare la sempre costante e importante economia de Il Moro? Era sufficiente condurre uno studio di progetto in merito alla realizzazione delle suddette opere per evitare il triste epilogo che si sta verificando.

A quanto pare – conclude la Zilli – il menefreghismo, la mancanza di rispetto e quel fare con sufficienza da parte dell’Amministrazione Comunale ha prevalso ancora una volta.

giovedì 2 settembre 2010

Povero Dell’Utri contestato a Como

dellutri1

Ancora una volta i telegiornali italiani si sono contraddistinti per la loro ineguagliabile abilità nel mascherare le notizie.

 IL FATTO

30 agosto, Marcello Dell’Utri (qui i suoi procedimenti giudiziari) si trova a Como, dove, invitato dall’associazione culturale “Parolario”, si trovava a discutere dei presunti diari di Mussolini di suo possesso.

Un gruppo di giovani, venuti a sapere della sua presenza, decidono di far girare la notizia tramite facebook e organizzano,nel giro di qualche giorno, una contestazione.

 MOTIVAZIONI DELLA CONTESTAZIONE

“Offende ed addolora la decisione degli organizzatori di Parolario (…), di ospitare quest’anno, fra gli altri, anche l’on. Marcello Dell’Utri, già condannato in appello per concorso esterno in associazione di tipo mafioso, e noto per le sue deliranti dichiarazioni a sostegno del fascismo e di Mussolini”. E ancora: “Indigna e addolora che ad una manifestazione culturale gli organizzatori, fra i tanti esponenti della cultura italiana e straniera, non abbiano saputo trovare di meglio di un personaggio sostenitore e propugnatore di una cultura fascista e mafiosa”

(Qui la Pagina Facebook dell’evento)

 LA NOTIZIA

I telegiornali nazionali italiani, eccezion fatta per TGLa7 del neo-direttore Mentana, riescono incredibilmente, laddove lo fanno, a citare la notizia, senza citare minimamente le motivazioni della contestazione, ma dipingendo il pluricondannato senatore come vittima di illiberalità da parte di contestatori “di parte” e di “nemici politici”

Il TG1 nell’edizione delle 20 ( QUI l’edizione, inizio del servizio al minuto 13:24) parla di “urla, striscioni e spintoni”. Inquadrato anche per qualche secondo uno striscione “Baciamo le mani Dell’Utri” ma non una parola sulle motivazioni di quel che stava accadendo. I contestatori appaiono così “gente di sinistra“, i soliti illiberali che non fanno parlare l’avversario politico.

Il TG2 nell’edizione delle 20:30, fa anche di peggio (QUI l’edizione, inizio del servizio al minuto 15:00) riuscendo a mascherare il gran numero di striscioni eloquenti che invitavano il mafioso Dell’Utri a tornare a casa.

Al termine dei servizi dei 2 TG nazionali, che dovrebbero rappresentare l’organo di informazione del servizio pubblico, segue una dichiarazione del senatore sdegnato per l’accaduto, e che attacca chi si schiera dalla parte dei contestatori.

Studio Aperto (QUI l’edizione, inizio del servizio al minuto 11:00), neanche a dirlo, fa meglio di tutti. “Assedio di prepotenti i quali, nel nome della libertà, hanno impedito lo svolgimento di un incontro culturale”.

Ben tagliati, oltre che gli striscioni, i cori in cui si urla MAFIOSO; “sopravvive” casualmente, addirittura qualche coro: “W Dell’Utri!”

 

La migliore figura stavolta l’hanno fatta il tg5 e tg4, che abilmente scansano la scomoda notizia.

 

A Marcello Dell’Utri che dice che “anche Di Pietro e compagni andrebbero contestati” rispondiamo che i nostri Parlamentari e Senatori non hanno NESSUNA CONDANNA sulle spalle, tantomeno quella a 7 anni, in secondo grado, per concorso esterno in associazione mafiosa!!

Crediamo che, al contrario di quanto questi pseudo-giornalisti vogliano comunicarci, un Paese normale sia quello in cui un mafioso non può andarsene in giro come se niente fosse, dispensando “cultura”; che i cittadini hanno il diritto di indignarsi e contestare un esponente politico, quando ne hanno voglia; che questa contestazione sia una vittoria della società civile che rialza la testa contro lo schifo di questa classe politica.

 Per concludere, vi forniamo qualche indirizzo dove poter vedere cosa è effettivamente successo a Como lunedì 30 agosto 2010.

 http://www.youtube.com/watch?v=UEc-6rXpkpY

 http://milano.repubblica.it/cronaca/2010/08/30/foto/como_dell_utri_contestato_a_parolario-6635171/1/

Tommaso Lo Barco

mercoledì 1 settembre 2010

Sì ai Dico, no a Vignali

Michele Pellerzi (IDV) controbatte al Sindaco che aveva affermato al meeting CL  “Sì alla Famiglia, no ai Dico”

 

“Siamo nel 2010, è finito, o almeno dovrebbe esserlo, il tempo in cui i politici si appropriavano della parola “famiglia”, spesso non sapendo nemmeno il suo vero significato, e la usavano per accalappiarsi qualche voto in più nella fascia cattolica e tradizionalista dell’elettorato.”

“Era dai tempi – continua –  del Governo Prodi di 4 anni fa, seppure sembra un’era geologica, che non si sentiva parlare di Dico, una simpatica sigla contenente, però, diritti civili che rappresentano la base di un paese civile e che si può dichiarare moderno e libero da ogni dogma. Una rispolverata, quella del Sindaco Vignali, di quel patetico Family Day di qualche anno fa, al quale ha partecipato, tra i tanti, persino Silvio Berlusconi, una persona che frequenta prostitute e non pochi loschi figuri, viva l’ipocrisia!      È indubbio che la famiglia costituisca le fondamenta del nostro paese, della nostra cultura e della nostra tradizione, ma non è l’amore che fa una Famiglia? Da un recente sondaggio, circa il 25% dei giovani, e non solo, preferisce la convivenza o non vede nessuna differenza tra quest’ultima e il matrimonio; mentre quasi il 40% opta per la convivenza prima del matrimonio. Non capisco perché, quindi, si debbano estrarre dai cassetti quelle frasi e quei concetti morti ormai da tempo. Come la penso? Stessi diritti per le coppie sposate e per quelle coppie che convivono stabilmente da un determinato numero di anni. Lo stesso discorso vale per le coppie dello stesso sesso, le quali, a mio avviso, dovrebbero avere l’opportunità di sposarsi, per coloro che lo desiderano.              Per quanto riguarda i figli di coppie dello stesso sesso, il problema si fa più grande: la nostra società, purtroppo, non è pronta ad accettare bambini di coppie gay, in quanto verrebbero derisi, presi in giro e guardati con diffidenza: è necessario un graduale cambiamento della mentalità collettiva affinché anche ciò possa avvenire.”

Conclude Pellerzi: “Pertanto, sostengo che il Primo Cittadino avrebbe potuto risparmiarsi questa uscita, simile alle crociate leghiste contro il Diavolo, anche noto come Unione Europea, che vuole rimuovere il crocifisso  dalle scuole italiane.”

martedì 31 agosto 2010

Lettera aperta al Ministro Sandro Bondi

Caro Sandro,
ci diamo del tu eh…te lo dico subito. Solo in Italia abbiamo questa usanza di darsi del Lei , perchè la formalità è una cosa importante. Non credo. E poi così , non corriamo il rischio di sbagliarci e di fraintederci, io sono io e tu sei tu. Chiari chiari, precisi precisi.
Ti scrivo perchè devo farti un po’ di domande, sono notti che non ci dormo e dunque procedo : ho letto con molta attenzione il tuo decreto e ti dirò la verità : sarebbe stato meglio che non l’avessi letto, in quanto -adesso- sono costretta a chiederti delle risposte che, sono certa, farai fatica a darmi. Peccato, non mi piace smascherare le persone, sono sempre stata per la lealtà e dunque mi auguro che sarai in grado di darmi delle motivazioni confacenti e plausibili , atte a giustificare un decreto molto molto vicino allo scempio.
Perchè vedi, caro Sandro, mi piacerebbe tanto sapere da te se veramente sai di cosa si sta parlando o se hai emanato questo benedettissimo decreto solo in virtù dei tagli agli sprechi.
Un bravo politico, prima di parlare a vanvera si informa molto bene, onde evitare le tanto famose magre figure che il nostro governo continua a fare, causa diverse incompetenze in molte materie in cui si permette di mettere il becco.
Sono certa che tu non abbia nemmeno la minima idea di cosa voglia dire lavorare in campo artistico e , soprattutto studiare, per arrivare a lavorare nello stesso.
Da Presidente di un’associazione nazionale dedicata alla valorizzazione , tutela e promozione dei diritti dei musicisti (www.professionemusicista.it),nonchè musicista io stessa, devo proprio dirti che questo decreto è una condanna a morte oltre che una profonda umiliazione per tutti gli artisti italiani.
Di certo tu non sei a conoscenza del fatto che anni e anni di studio spesso non garantiscono, a musicisti, ballerini e quanti altri, di vivere una vita dignitosa, dove per vita dignitosa si intende alzarsi la mattina e non avere il pensiero di come fare a portare in tavola pranzo e cena per i propri figli. Il minimo della sopravvivenza, quella che non richiede per forza il supporto di una famiglia che ti mantenga ancora dopo i 30 anni. Se poi bisogna pagare un affitto e delle bollette, il discorso si fa più complesso, ma in linea con quanto appena detto, penso sia molto ben chiaro che cosa comportino questi altri due fattori.
Ben inteso, dal momento che conosco molto bene quanto voi politici siate permalosi, ti prego di prendere questa nota come un confronto aperto, per cercare di capire quello che sta succedendo, senza bieche proteste.
Ecco..io sono rimasta molto colpita da quanto recita questa parte del decreto : “Viene fatta salva la possibilità di indire procedure concorsuali per l’assunzione a tempo indeterminato con esclusivo riferimento a “quelle professionalità artistiche, di altissimo livello, necessarie per la copertura di ruoli di primaria importanza indispensabili per l’attività produttiva, previa autorizzazione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali” “.
Ma che hai scritto ? E tutto il resto delle figure professionali? A causa di questo articolo, tra le altre cose, al Teatro dell’Opera di Roma sono stati costretti a revocare le audizioni, lasciando invariate solo quelle per Primo Flauto e Prima Tromba. Tutti gli altri a casa, ancora una volta con un pugno di mosche in tasca senza nemmeno poter provare a fare un concorso.
Ora io, posso essere d’accordo su tante cose che so che mi risponderai, lo sappiamo tutti che i Teatri hanno mangiato, che i bilanci non quadrano, che i direttori artistici (non tutti)si intascano -spesso e volentieri-almeno il 30 % dei fondi, che le scenografie delle opere in tabellone non vengono mai recuperate ma cestinate dopo la prima…però ..però…. tutto questo ti sembra una buona motivazione per PUNIRE le attuali figure professionali che, il più delle volte, devono sottostare e “lavorare” malpagati proprio a causa di ciò,a causa degli sprechi delle precedenti dirigenze???
Non penso proprio. Questo decreto, è una PUNIZIONE CHE NON COLPISCE COLORO CHE ANDREBBERO COLPITI , questo decreto colpisce le persone e i professionisti che poco c’entrano con tutto quello che di losco gira intorno alle fondazioni lirico-sinfoniche. Forse, e sottolineo forse, ci si doveva accorgere un po’ prima, diversi anni fa, del fatto che i teatri “mangiavano” un po’ troppo…. ed era allora,quando i controlli erano a livello zero, che bisognava agire e punire i colpevoli dei furti di denaro pubblico.
E poi che vuol dire , che significato diamo a “quelle professionalità artistiche, di altissimo livello, necessarie per la copertura di ruoli di primaria importanza indispensabili per l’attività produttiva” … questa E’ UNA FRASE SENZA SENSO . Una persona che ricopre il ruolo di primo violino , prima viola, prima tromba, primo flauto,ecc… è senza dubbio una professionalità artistica di altissimo livello, come sono -però- di altissimo livello tutti quelli che lavorano con lui ….cerco di spiegarmi : ci sei mai andato a sentire un concerto ?? hai visto quanti violini ci sono? di solito almeno 22-24 , e le viole ??almeno 8 …. sapresti dirmi,da profano quale sei , quale di quelle 8 viole o 24 violini ricopre il ruolo di “figura professionale indispensabile per l’attività produttiva ” ??? te lo dico io : TUTTI SONO INDISPENSABILI.
Se i teatri seguissero le tue indicazioni hai idea di che cosa succederebbe ?? Cosa farebbero mai le prime parti senza il resto della fila ??? Sto parlando in termini tecnici, mi auguro che tu comprenda. Di più non posso fare, mi devi scusare, ma non posso mica spiegarti per filo e per segno tutto tutto tutto, hai scritto il decreto ,capirai bene di fila, prime parti, aggiunti ecc. Non facciamo ulteriori figuracce, suvvia.
In ogni caso , credimi, per ridurre i tempi di questa dissertazione ti rispondo io : le prime parti , senza il resto della fila , non farebbero un granchè…. perchè…perchè…lo dice il termine stesso…ORCHESTRA SINFONICA … ti illumina, ti suggerisce risposte migliori della mia o siamo d’accordo ????
Immagino che siamo d’accordo ma non me lo dirai mai . Ci scommetto.
C’è un detto che recita : TUTTI SERVONO MA NESSUNO E’ INDISPENSABILE . In questo caso io dico : NESSUNO E’ INDISPENSABILE MA TUTTI SERVONO, ALMENO NEI TEATRI LIRICI E NELLE ORCHESTRE SINFONICHE.
Perchè se non ci sono tutti, non si può produrre proprio un bel niente. Ecco , dunque, il motivo per cui affermo senza alcun tipo di riserva che QUESTO DECRETO E’ STATO SCRITTO SENZA AVERE LA MINIMA COGNIZIONE DELLA MATERIA TRATTATA. Questo decreto, arrivato nel 2010, è solo una punizione troppo tardiva e pesante che va solo a peggiorare ulteriormente la già troppo precaria situazione dei musicisti italiani, invece che colpire chi ci ha abbondantemente mangiato sopra negli anni precedenti. Questo decreto è la CONDANNA A MORTE DI TUTTE LE ATTIVITA’ CULTURAL-MUSICALI DEL NOSTRO PAESE, oltre che un’UMILIAZIONE di tutte le grandissime figure professionali e artistiche presenti sul territorio italiano che, ovviamente, scappano all’estero.
E poi abbiamo anche il coraggio di lamentarci della fuga dei cervelli.
Questo decreto segna e aggrava la condizione di precarietà di troppi giovani italiani , menti eccelse che hanno da sempre dedicato la loro vita alla musica , alla cultura, all’arte. Le uniche cose che , stanti le gravissime condizioni in cui versa il nostro paese , possono ridare spessore e luce ad una realtà così tanto afflitta , umiliata e bistrattata dallle nostre attuali dirigenze politiche. Dirigenze politiche in cui, purtroppo, devo includere anche te .
Credo siano ben altri i settori dove recuperare credito economico per l’Italia, lascio a te giudicare quali visto che siedi dove siedi. Non aggiungo altro se non che tagliare sulla cultura rende il nostro un paese incivile e soprattutto invalido per un buon confronto e sviluppo al cospetto degli altri paesi europei che, forti di dirigenze politiche che sanno bene dove tagliare e dove aggiungere,possono vantare un’emancipazione socio -culturale che in Italia, per il momento, ci possiamo solo sognare.

Lisa De Simone
Tesserata IdV – Presidente Ass. Naz. “Professione Musicista” – www.professionemusicista.it -
info : presidente@professionemusicista.it

martedì 31 agosto 2010

Il Terrorista che venne accolto da Eroe

Muammar Gheddafi accolto da Eroe atterra in Italia, accolto dal suo carissimo,nonchè Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. Ma ci ricordiamo bene chi è “Muammar Gheddafi” ? Un uomo che..

- Espropriò ed espulse le comunità italiane residenti nel paese

- Finanziò l’OLP di Yasser Arafat nella sua lotta contro Israele

- Fu uno dei pochi leader internazionali che continuarono a sostenere i dittatori Idi Amin Dada e Bokassa

- Sostenne gruppi terroristici quali per esempio l’Irlandese IRA e il Palestinese Settembre Nero

- Fu accusato dalla CIA di aver causato attentati in Sicilia, Scozia e Francia

- Lanciò un missile, fortunatamente senza conseguenze, in Sicilia

- Ha compiuto l’attentato aereo terroristico più grande della storia dopo l’11 Settembre: nel 1988, l’attentato di Lockerbie dove persero la vita 270 persone: la maggiorparte di loro erano ragazzi

- Nel 2004 fu scoperto l’arsenale di armi di distruzione di massa Libico. Italia e USA preferirono lanciare un ultimatum invece di sollevare uno scandalo mondiale

Le parole sono superflue, parlano i fatti.

24011_382249496436_250940336436_4403973_699668_n