Caro Sandro,
ci diamo del tu eh…te lo dico subito. Solo in Italia abbiamo questa usanza di darsi del Lei , perchè la formalità è una cosa importante. Non credo. E poi così , non corriamo il rischio di sbagliarci e di fraintederci, io sono io e tu sei tu. Chiari chiari, precisi precisi.
Ti scrivo perchè devo farti un po’ di domande, sono notti che non ci dormo e dunque procedo : ho letto con molta attenzione il tuo decreto e ti dirò la verità : sarebbe stato meglio che non l’avessi letto, in quanto -adesso- sono costretta a chiederti delle risposte che, sono certa, farai fatica a darmi. Peccato, non mi piace smascherare le persone, sono sempre stata per la lealtà e dunque mi auguro che sarai in grado di darmi delle motivazioni confacenti e plausibili , atte a giustificare un decreto molto molto vicino allo scempio.
Perchè vedi, caro Sandro, mi piacerebbe tanto sapere da te se veramente sai di cosa si sta parlando o se hai emanato questo benedettissimo decreto solo in virtù dei tagli agli sprechi.
Un bravo politico, prima di parlare a vanvera si informa molto bene, onde evitare le tanto famose magre figure che il nostro governo continua a fare, causa diverse incompetenze in molte materie in cui si permette di mettere il becco.
Sono certa che tu non abbia nemmeno la minima idea di cosa voglia dire lavorare in campo artistico e , soprattutto studiare, per arrivare a lavorare nello stesso.
Da Presidente di un’associazione nazionale dedicata alla valorizzazione , tutela e promozione dei diritti dei musicisti (www.professionemusicista.it),nonchè musicista io stessa, devo proprio dirti che questo decreto è una condanna a morte oltre che una profonda umiliazione per tutti gli artisti italiani.
Di certo tu non sei a conoscenza del fatto che anni e anni di studio spesso non garantiscono, a musicisti, ballerini e quanti altri, di vivere una vita dignitosa, dove per vita dignitosa si intende alzarsi la mattina e non avere il pensiero di come fare a portare in tavola pranzo e cena per i propri figli. Il minimo della sopravvivenza, quella che non richiede per forza il supporto di una famiglia che ti mantenga ancora dopo i 30 anni. Se poi bisogna pagare un affitto e delle bollette, il discorso si fa più complesso, ma in linea con quanto appena detto, penso sia molto ben chiaro che cosa comportino questi altri due fattori.
Ben inteso, dal momento che conosco molto bene quanto voi politici siate permalosi, ti prego di prendere questa nota come un confronto aperto, per cercare di capire quello che sta succedendo, senza bieche proteste.
Ecco..io sono rimasta molto colpita da quanto recita questa parte del decreto : “Viene fatta salva la possibilità di indire procedure concorsuali per l’assunzione a tempo indeterminato con esclusivo riferimento a “quelle professionalità artistiche, di altissimo livello, necessarie per la copertura di ruoli di primaria importanza indispensabili per l’attività produttiva, previa autorizzazione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali” “.
Ma che hai scritto ? E tutto il resto delle figure professionali? A causa di questo articolo, tra le altre cose, al Teatro dell’Opera di Roma sono stati costretti a revocare le audizioni, lasciando invariate solo quelle per Primo Flauto e Prima Tromba. Tutti gli altri a casa, ancora una volta con un pugno di mosche in tasca senza nemmeno poter provare a fare un concorso.
Ora io, posso essere d’accordo su tante cose che so che mi risponderai, lo sappiamo tutti che i Teatri hanno mangiato, che i bilanci non quadrano, che i direttori artistici (non tutti)si intascano -spesso e volentieri-almeno il 30 % dei fondi, che le scenografie delle opere in tabellone non vengono mai recuperate ma cestinate dopo la prima…però ..però…. tutto questo ti sembra una buona motivazione per PUNIRE le attuali figure professionali che, il più delle volte, devono sottostare e “lavorare” malpagati proprio a causa di ciò,a causa degli sprechi delle precedenti dirigenze???
Non penso proprio. Questo decreto, è una PUNIZIONE CHE NON COLPISCE COLORO CHE ANDREBBERO COLPITI , questo decreto colpisce le persone e i professionisti che poco c’entrano con tutto quello che di losco gira intorno alle fondazioni lirico-sinfoniche. Forse, e sottolineo forse, ci si doveva accorgere un po’ prima, diversi anni fa, del fatto che i teatri “mangiavano” un po’ troppo…. ed era allora,quando i controlli erano a livello zero, che bisognava agire e punire i colpevoli dei furti di denaro pubblico.
E poi che vuol dire , che significato diamo a “quelle professionalità artistiche, di altissimo livello, necessarie per la copertura di ruoli di primaria importanza indispensabili per l’attività produttiva” … questa E’ UNA FRASE SENZA SENSO . Una persona che ricopre il ruolo di primo violino , prima viola, prima tromba, primo flauto,ecc… è senza dubbio una professionalità artistica di altissimo livello, come sono -però- di altissimo livello tutti quelli che lavorano con lui ….cerco di spiegarmi : ci sei mai andato a sentire un concerto ?? hai visto quanti violini ci sono? di solito almeno 22-24 , e le viole ??almeno 8 …. sapresti dirmi,da profano quale sei , quale di quelle 8 viole o 24 violini ricopre il ruolo di “figura professionale indispensabile per l’attività produttiva ” ??? te lo dico io : TUTTI SONO INDISPENSABILI.
Se i teatri seguissero le tue indicazioni hai idea di che cosa succederebbe ?? Cosa farebbero mai le prime parti senza il resto della fila ??? Sto parlando in termini tecnici, mi auguro che tu comprenda. Di più non posso fare, mi devi scusare, ma non posso mica spiegarti per filo e per segno tutto tutto tutto, hai scritto il decreto ,capirai bene di fila, prime parti, aggiunti ecc. Non facciamo ulteriori figuracce, suvvia.
In ogni caso , credimi, per ridurre i tempi di questa dissertazione ti rispondo io : le prime parti , senza il resto della fila , non farebbero un granchè…. perchè…perchè…lo dice il termine stesso…ORCHESTRA SINFONICA … ti illumina, ti suggerisce risposte migliori della mia o siamo d’accordo ????
Immagino che siamo d’accordo ma non me lo dirai mai . Ci scommetto.
C’è un detto che recita : TUTTI SERVONO MA NESSUNO E’ INDISPENSABILE . In questo caso io dico : NESSUNO E’ INDISPENSABILE MA TUTTI SERVONO, ALMENO NEI TEATRI LIRICI E NELLE ORCHESTRE SINFONICHE.
Perchè se non ci sono tutti, non si può produrre proprio un bel niente. Ecco , dunque, il motivo per cui affermo senza alcun tipo di riserva che QUESTO DECRETO E’ STATO SCRITTO SENZA AVERE LA MINIMA COGNIZIONE DELLA MATERIA TRATTATA. Questo decreto, arrivato nel 2010, è solo una punizione troppo tardiva e pesante che va solo a peggiorare ulteriormente la già troppo precaria situazione dei musicisti italiani, invece che colpire chi ci ha abbondantemente mangiato sopra negli anni precedenti. Questo decreto è la CONDANNA A MORTE DI TUTTE LE ATTIVITA’ CULTURAL-MUSICALI DEL NOSTRO PAESE, oltre che un’UMILIAZIONE di tutte le grandissime figure professionali e artistiche presenti sul territorio italiano che, ovviamente, scappano all’estero.
E poi abbiamo anche il coraggio di lamentarci della fuga dei cervelli.
Questo decreto segna e aggrava la condizione di precarietà di troppi giovani italiani , menti eccelse che hanno da sempre dedicato la loro vita alla musica , alla cultura, all’arte. Le uniche cose che , stanti le gravissime condizioni in cui versa il nostro paese , possono ridare spessore e luce ad una realtà così tanto afflitta , umiliata e bistrattata dallle nostre attuali dirigenze politiche. Dirigenze politiche in cui, purtroppo, devo includere anche te .
Credo siano ben altri i settori dove recuperare credito economico per l’Italia, lascio a te giudicare quali visto che siedi dove siedi. Non aggiungo altro se non che tagliare sulla cultura rende il nostro un paese incivile e soprattutto invalido per un buon confronto e sviluppo al cospetto degli altri paesi europei che, forti di dirigenze politiche che sanno bene dove tagliare e dove aggiungere,possono vantare un’emancipazione socio -culturale che in Italia, per il momento, ci possiamo solo sognare.
Lisa De Simone
Tesserata IdV – Presidente Ass. Naz. “Professione Musicista” – www.professionemusicista.it -
info : presidente@professionemusicista.it