mercoledì 10 marzo 2010

MANIFESTAZIONE A ROMA IL 13 MARZO

dal sito di Antonio Di Pietro
“Chiamata alle armi”. Sabato 13 marzo, dalle ore 13, tutti quanti a Piazza del Popolo, a Roma, in difesa della nostra legalità, della democrazia e della nostra Costituzione, perennemente violata da un governo golpista, come quello di Silvio Berlusconi, che per risolvere i suoi problemi di tipo giudiziari, imprenditoriali e, da ultimo, anche di tipo elettorale, si fa una legge a proprio uso e consumo.

Per partecipare alla manifestazione organizzata contro lo scandaloso “decreto
interpretativo”
, IDV Rimini ha organizzato un pullman (gratuito) per andare a Roma sabato 13 Marzo

Partenza da Rimini, verso le 6,30 di mattina

Chiunque voglia partecipare, contatti la seguente persona

Delio Bologna
Cell.335/6355091
Casa 0541 386135
Ufficio 0541 391813

giovedì 4 marzo 2010

Da parte dell’Avv. Elisabetta Lazzari – Coordinatrice IDV Rimini

Cari amici,

desidero commentare brevemente la lettera di Carmine Stellaccio e riflettere con voi su di essa.

Deploro, in primis, che si sia scelto di buttare in pasto alla stampa questioni che comunque andavano  legittimamente sviscerate al nostro interno.

In ossequio alle  linee di  chiarezza che caratterizzano l’Italia dei Valori, Stellaccio ben avrebbe potuto sollevare i suoi interrogativi in uno dei tanti incontri che abbiamo sempre organizzato.

Il confronto costante con la base e tutti gli iscritti non è mai mancato, ed è senz’altro la sede più idonea e rispettosa di tutti per arricchirci nello scambio e nella reciproca dialettica.

E questo, tra l’altro dimostra incoerenza fra ciò che si fa e ciò che si dice, considerato che  lo stesso Stellaccio nella sua lettera  critica Bulletti perché reo di non aver discusso della commissione all’interno della base del partito…

Tanto premesso sulla dubbia metodologia utilizzata, veniamo al “cuore” dell’accusa sollevata.

Dove sarebbe lo scandalo di cui si sarebbe macchiato il nostro assessore?

Aver creato una commissione , composta da esperti qualificati e di comprovata esperienza, che prestano la loro opera ed il loro tempo a titolo del tutto gratuito ?

Mi scuso, ma non riesco davvero a vedere nulla di riprovevole in ciò.

Anzi, una commissione competente, deputata ad affiancare il nostro assessore  con consigli in materia di cultura ( …e ben sappiamo quanto ne abbia bisogno la città di Rimini…!!) è cosa buona e giusta.

Utilizzare basse insinuazioni, spargere veleno, vedere inciuci e losche manovre che – a differenza di altri casi ed altre parrocchie-      NON ESISTONO, significa solo pescare nel torbido.

L’Italia dei Valori, come sempre, cerca di portare avanti battaglie per risolvere problematiche serie e ben più consistenti, nel rispetto di quei valori di trasparenza e di legalità che ci hanno sempre contraddistinto.

Concentriamoci sulle cose concrete!!

Il resto è solo demagogia, annaffiata da inutile e sterile protagonismo.

Avv. Elisabetta Lazzari

Coordinatrice IDV Rimini

mercoledì 3 marzo 2010

lettera aperta di Carmine Stellaccio

ricevo con richiesta di pubblicazione la lettera del nostro militante Carmine Stellaccio che riporto di seguito in versione integrale
Massimo Manduchi

“Ragazzi sono contento che dalla cena di venerdì sera sia emerso il problema “Cultura” nella nostra provincia. Non ho potuto partecipare all’incontro e avrei aspettato la prossima riunione per portarvi a conoscenza della mia intenzione di stabilire un gruppo di lavoro che approfondisca i temi e le problematiche della “Cultura” nel nostro territorio. Se alcuni di voi si vogliono unire a me in questa impresa sono i benvenuti, ma veniamo ai fatti.
Seguo con interesse la stampa e la comunicazione del neonato ufficio comunicazione del nostro gruppo; leggo e osservo in che modo appariamo sui giornali.
Escludendo le uscite sulle dichiarazioni e sulle azioni politiche di Vittoria, che merita una medaglia in quanto ha dimostrato di credere nell’idea di un distinguo tra IDV e PD locale, le altre uscite (vedi alcuni articoli usciti nei giorni scorsi sulle pagine di Santarcangelo, Misano, Riccione) hanno avuto tutte un taglio volutamente propagandistico affrontando temi quali acqua, rifiuti e ambiente. Da un punto di vista culturale, le dichiarazioni dell’Assessore provinciale Bulletti si sono sempre dimostrate in linea con le posizioni del PD, non è mai emerso nessun distinguo, mai nessuna posizione autonoma.

Bulletti, in qualità di Assessore alla Cultura della Provincia, ha deciso di avvalersi, ogni volta che sarà necessario prendere decisioni in seno al suo assessorato, di una commissione speciale a cui, è stato sottolineato sui giornali, non verrà percepito alcun compenso, non in denaro, diciamo…
Chi sono questi saggi?Roberto Naccari, Lia Celi, Piero Meldini, Paolo Fabbri, Alessandro Giovanardi. Quello che trovo scandaloso è che un assessore provinciale, stipendiato dai cittadini per prendere posizione e responsabilità , debba invece demandare tutto questo ad un gruppo di “saggi” che tra l’altro non si capisce da dove arrivino. Passi Meldini, passi Fabbri, ma gli altri, mi si permetta, da dove vengono? Il Pd forse aveva bisogno di parcheggiare qualcuno ? Ora non so se è chiedere molto ma prima di fare certe scelte e dichiarazioni non sarebbero stati opportuni una discussione interna alla base idv, un portare a conoscenza del problema e un eventuale confronto? No?
E tutte quelle “risorse umane” interne al’ IDV provinciale con bellissimi curriculum in materia di cultura forse anche superiori a quelli dei “saggi” nominati ?

E allora quale alternativa per la cultura in generale? Perpetuare con quei comportamenti tanto cari al Pd, di clientelismo e di consolidati equilibri. Noi siamo per far prevalere l’interesse della collettività su quelli delle singole persone. Vorremmo distinguerci da questi aspetti negativi della pubblica gestione della cultura.
Un autorevole personaggio parlando della cultura a Rimini parlò dell’esistenza di due gruppi: la massoneria ed una fondazione bancaria. Mi sono avvicinato a Italia dei valori come uomo e come artista e dico basta a questo sistema che danneggia tanti ottimi giovani e la provincia intera.
Attendo vostre risposte in merito tenendo presente che, a mio avviso, suddetto materiale dovrebbe essere, una volta accettato e definito insieme, da noi passato agli organi di stampa. La base IDV non deve accettare e lasciare passare tali comportamenti, secondo me non in linea con il nostro modo d’intendere e volere una nuova stagione politica.”

Carmine Stellaccio

domenica 28 febbraio 2010

LUIGI DE MAGISTRIS a RICCIONE – lunedì 1 marzo 2010

n343563488453_2224

Data:
lunedì 1 marzo 2010
Ora:
20.15 – 23.30
Luogo:
RICCIONE – Palazzo del Turismo
Indirizzo:
Piazzale Ceccarini, 11
L’On. Luigi De Magistris, Eurodeputato IDV e presidente della commissione bilancio comunitario, parteciperà ad una conferenza stampa aperta al pubblico. Infiltrazioni mafiose in Romagna, ambiente, poteri forti saranno alcuni dei temi trattati nel corso dell’incontro.

Partecipate numerosi !!

mercoledì 24 febbraio 2010

A Torino approvata la delibera d’iniziativa popolare per l’Acqua Pubblica!

21 Febbraio 2010

su segnalazione dell’amico Aphler Sasso, riporto questo importante successo della democrazia diretta a Torino

Autore: Andrea Bertaglio

di Comitato Acqua Pubblica Torino

Moderata soddisfazione del Comitato – Sconfitta del Sindaco Chiamparino
Torino è la prima grande città italiana a deliberare una modifica dello Statuto che impegna la Città a mantenere in mano interamente pubblica gli impianti e la gestione senza scopo di lucro del servizio idrico integrato.

La delibera, che aveva ottenuto il parere favorevole di tutte e 10 le Circoscrizioni cittadine. è passata malgrado l’ostilità dichiarata del Sindaco, che ha certamente pesato sui consiglieri di maggioranza e un loro primo tentativo di emendarla stravolgendone il testo fino a snaturarla.

La ferma opposizione del Comitato – sostenuta anche da una vivace mobilitazione popolare – e un’opera di mediazione condotta dalle consigliere Monica Cerutti-SD e MariaTeresa Silvestrini –PRC con il consigliere Lorusso del PD – hanno portato a una soluzione non ottimale ma accettabile.

I fautori della privatizzazione dell’acqua non si sono fatti mancare nulla: non solo l’astensione del Sindaco ma anche la non partecipazione al voto della minoranza e dei due consiglieri PD Enzo Lavolta e Stefano Gallo. I loro tre voti mancanti hanno così impedito di raggiungere i due terzi dei voti richiesti dalla legge per l’approvazione della delibera in prima lettura (i voti favorevoli sono stati 31 rispetto ai 34 necessari).

Si è dovuto quindi procedere a due successive e distinte votazioni a maggioranza semplice, che si sono concluse oggi 8 febbraio con l’approvazione della delibera di iniziativa popolare sottoscritta da oltre 12.000 cittadini torinesi. Crediamo che non esista un precedente di così vasto coinvolgimento popolare nella politica istituzionale della Città.

Fonte: http://www.acquapubblicatorino.org/

A Torino l’acqua è salva

Non essendo tipo che si abbandona, facilmente, a facili entusiasmi così come a facili avvilimenti, quando una buona notizia bussa alla porta, non la accolgo senza darle una bella controllata.
Pur con modalità e modifiche che vi risparmio, poco più di un’ora fa, il Consiglio Comunale della nostra città, ha approvato la nostra delibera per l’acqua pubblica!

Concludendo un percorso cominciato a Febbraio dell’anno scorso, e ridimensionando le mire privatistiche del Sindaco Chiamparino, che, ostile, ha influenzato non poco il voto dei Consiglieri di maggioranza, a Torino l’acqua è salva! Per ora. Al riparo dagli artigli affilati di chi l’avrebbe venduta al miglior offerente.

Mai come in queste situazioni voglio sottolineare l’importanza avuta dalla partecipazione cittadina, dagli attivisti a chi ha apposto la sua firma, come sempre capace di spostare equilibri e decisioni che la riguarda, quando queste vengono vissute e riconosciute come tali.
Noi tutti dovremmo essere orgogliosi: Torino è la prima grande città in cui sarà modificato lo Statuto (praticamente la costituzione di un comune) a tutela della proprietà e della gestione del Servizio Idrico Integrato.

Vigilando sulla sua applicazione e le modalità con cui lo si farà,

Andrea Sunseri
comitato “acqua pubblica a Torino“(http://www.acquapubblicatorino.org/)
Forum italiano dei movimenti per l´Acqua

mercoledì 17 febbraio 2010

INCONTRI DI VALORE – MARCO BOSCHINI

Domenica 21 febbraio, ore 17,00 presso il cinema ASTRA di Misano Adriatico, Via D’annunzio , 20

Incontro con Marco Boschini
Su facebook

Marco Boschini nasce a Parma il 30.10.1974, risiede a Colorno (PR), un paese di 9.000 abitanti.
E’ consigliere comunale dal 1999 e assessore dal 2004. Le sue deleghe sono: Pubblica Istruzione, Progetti Educativi e Formativi, Sport, Politiche giovanili.

Coordina l’Associazione nazionale dei Comuni Virtuosi (www.comunivirtuosi.org), una rete di enti locali impegnati nella riduzione della propria impronta ecologica.

E’ autore dei volumi: “Caro sindaco new global. I nuovi stili di vita nella politica locale” (Bologna, 2004); “Comuni virtuosi. Nuovi stili di vita nella pubblica amministrazione” (Bologna, 2005); “In Comune. Idee semplici, concrete ed efficaci” (Bologna, 2006), tutti editi con la EMI, Editrice Missionaria Italiana (www.emi.it).

Ha curato per l’ANCITEL il volume “Ambiente in Comune” (Roma, 2008) ed ha collaborato alla stesura di “Programma politico per una decrescita felice” (Roma, 2008) a cura di Maurizio Pallante.

Ha appena pubblicato insieme a Michele Dotti “L’Anticasta: l’Italia che funziona”, sempre edito da EMI (Editrice Missionaria Italiana). Il libro contiene contributo di Alex Zanotelli, Maurizio Pallante, Franca Rame, Edoardo Salzano, Andrea Segré, Jacopo Fo, Francuccio Gesualdi e tanti altri.

E’ nel consiglio direttivo del Movimento per la decrescita felice (www.decrescitafelice.it) dal 2008.

Collabora con il settimanale “CARTA” (http://www.carta.org).

Dal 2005 collabora con la Libera Università di Alcatraz diretta da Jacopo Fo.

Dal 2006 gira l’Italia ospite di comitati, gruppi ed enti locali, raccontando e raccogliendo di volta in volta esperienze incredibili in corso di sperimentazione a favore dell’ambiente e della partecipazione attiva dei cittadini.

Su facebook

lunedì 15 febbraio 2010

manifesto della democratizzazione

Gentilissimi amici:
facendo seguito a quanto scaturito dallo scorso congresso nazionale IDV che si è tenuto a Roma, ed in particolare con riferimento alle tante mozioni presentate ad approvate dall’assemblea (presieduta dal Presidente Di Pietro) che hanno manifestato tutte l’esigenza di democratizzazione del partito ed in particolare: condivisione, trasparenza delle scelte, nonché rappresentanza territoriale degli eletti indicati dalla base; con la presente sono a sottoporvi una sorta di MANIFESTO DELLA DEMOCRATIZZAZIONE IDV, che tenga conto degli spunti preziosi scaturiti dagli interventi di molti dei delegati presenti al congresso.
In particolare vorrei chiedervi la sottoscrizione di un documento che tenesse nella dovuta considerazione i seguenti punti:
- elezione democratica del segretario provinciale attraverso consultazione della base a livello provinciale;
- nomina di una segreteria politica provinciale indicata, per la parte che compete, da ciascun comune e a rappresentanza locale;
- elezione del segretario comunale attraverso consultazione della base locale;
- nomina di una segreteria politica comunale a individuazione locale;
- costituzione del Circolo IDV a base provinciale;
- individuazione delle candidature e dei rappresentanti nelle varie istituzioni a base locale mediante elezione democratica;
- affermazione del principio della “democrazia diffusa” attraverso regole di incompatibilità tra più incarichi istituzionali ricoperti da un unico rappresentante;
- perseguimento di una politica che vada nella direzione della democrazia partecipativa attraverso un percorso di confronto con la cittadinanza;
- attivazione di un costante servizio di comunicazione con la cittadinanza attraverso relazioni con la stampa locale;
- attivazione di una politica di trasparenza dell’attività amministrativa mediante il constante confronto all’interno delle segreterie politiche al fine di decidere la migliore strategia da adottare a livello locale (provincia e comuni)
- dovere di condivisione da parte dei rappresentanti eletti di ogni attività da questi svolta e confronto costante con la base attraverso la rete ed i canali informatici;
- dovere di fissare mensilmente un’assemblea provinciale per il confronto sulle tematiche di maggior interesse;
- ………………………………………………
Qualora riteniate di inserire altri spunti che vadano nella direzione della democratizzazione del partito vi prego di indicarli.
Italia dei Valori, può oggi distinguersi dalla melma che attanaglia un modo di fare politica ormai superato e che gradualmente perde consenso nella cittadinanza, occorre più che mai lanciare un messaggio di diversità ed è per questo che non si può più attendere.
Dipende ora da noi fare quel balzo in avanti verso una modernizzazione ed una maggiore democratizzazione della gestione politico-.amministrativa del paese, attraverso un chiaro segnale di volontà di cambiamento.
Per questo motivo vi chiedo di partecipare numerosi all’assemblea di mercoledì 17 febbraio (sala del Lupo a Rimini) nella quale vi sottoporrò il MANIFESTO DELLA DEMOCRATIZZAZIONE IDV per la sottoscrizione, qualora ne condividiate i contenuti, deve essere questo un impegno morale che vincoli la futura attività politica nella direzione democratica del nostro movimento a livello provinciale.
Avv. Massimo Manduchi

giovedì 11 febbraio 2010

Preannuncio importante incontro per Sabato 20 Marzo

Cari amici,
sono lieta di comunicarvi che il Prof. S. Trento dell’Università degli Studi di Trento, Responsabile Nazionale IDV per l’economia, in data odierna mi ha confermato la Sua disponibilità ad intervenire ad un convegno nella nostra città per la prossima giornata di sabato 20 marzo.
Ciò anche allo scopo di aumentare la visibilità del ns. partito in vista della prossime elezioni regionali.
Maggiori dettagli verranno concordati insieme nella riunione provinciale di partito indetta per mercoledì 17 febbraio c/o la sala di Via del Lupo.
Elisabetta Lazzari

martedì 9 febbraio 2010

L’individualista è un partigiano della malavita

vorrei riportare un articolo di Antonio Gramsci che mi ha girato un amico di Morciano dal titolo:
L’individualista è un partigiano della malavita; anche se scritto decine di anni fa è di sicura attualità.

“Si osserva da alcuni con compiacimento, da altri con sfiducia e pessimismo, che il popolo italiano è «individualista»: alcuni dicono «dannosamente», altri «fortunatamente». Questo «individualismo», per essere valutato esattamente, dovrebbe essere analizzato, poiché esistono forme diverse di «individualismo», più progressive, meno progressive, corrispondenti a diversi tipi di civiltà e di vita culturale. Individualismo arretrato, corrispondente a una forma di «apoliticismo» che corrisponde oggi all’antico «anazionalismo»: si diceva una volta «Venga Francia, venga Spagna, purché se magna», come oggi si è indifferenti alla vita statale, alla vita politica dei partiti. Ma questo «individualismo» è proprio tale? Non partecipare attivamente alla vita collettiva, cioè alla vita statale (e ciò significa solo non partecipare a questa vita attraverso l’adesione ai partiti politici «regolari») significa forse non essere «partigiani», non appartenere a nessun gruppo costituito? Significa lo «splendido isolamento» del singolo individuo, che conta solo su se stesso per creare la sua vita economica e morale? Niente affatto. Significa che al partito politico e al sindacato economico «moderni», come cioè sono stati elaborati dallo sviluppo delle forze produttive più progressive, si «preferiscono» forme organizzative di altro tipo, e precisamente del tipo «malavita», quindi le cricche, le camorre, le mafie, sia popolari, sia legate alle classi alte”.

martedì 9 febbraio 2010

questionario per i candidati alle prossime elezioni regionali

IL MOVIMENTO PER LO STOP AL CONSUMO DI TERRITORIO
PONE AI CANDIDATI ALLE ELEZIONI AMMINISTRATIVE
DEL MARZO 2010 LE SEGUENTI DOMANDE:

Gentile Candidato,

desideriamo sapere se, nel richiedere il consenso popolare per amministrare una parte delle terre d’Italia, Ella è consapevole del fatto che l’attuale trend in atto (in tutto il Pianeta) relativo al consumo di suolo rischia di pregiudicare irreversibilmente il nostro futuro.

Pertanto Le domandiamo:

condivide il principio che i suoli agricoli e boschivi, la natura, la terra, l’acqua non sono risorse infinite e, dunque, occorrono seri ed urgenti interventi per la loro difesa e salvaguardia ?

□ SI □ NO

Le chiediamo, quindi, di esprimere agli Elettori il suo pensiero in merito, motivando le sue convinzioni; oppure La invitiamo a dichiarare semplicemente in quali di queste opzioni si riconosce:

□ 1. L’attuale situazione è inevitabile: i suoli consumati ogni giorno rappresentano un prezzo necessario da pagare allo sviluppo.

□ 2. L’attuale consumo di suolo è eccessivo, occorre impegnarsi per un suo

□ Parziale

□ Totale contenimento, sostenendo l’approvazione di piani territoriali paesaggistici o apposite leggi in materia.

□ 3. Ritengo essenziale fermare il consumo di suolo e, in qualità di Amministratore Pubblico, mi impegnerò a contribuire all’affermazione di una cultura dei limiti fisici del territorio. In particolare, mi impegno sin d’ora a far sì che la mia futura Amministrazione normi per legge un periodico censimento delle case sfitte e dei capannoni vuoti e perseguirò l’obiettivo di contenere l’attività edilizia nelle aree già urbanizzate, salvando ciò che resta del patrimonio agricolo, ambientale e paesaggistico del nostro Paese.

Le risposte dei Candidati a questo breve questionario verranno ampiamente pubblicizzate sul sito nazionale del movimento per lo Stop al Consumo di Territorio http://www.stopalconsumoditerritorio.ite attraverso tutti gli strumenti di informazione del Movimento a livello locale (compresi quelli di Associazioni e Comitati aderenti alle specifiche campagne nazionali). Inoltre, ogni singolo aderente si attiverà per far conoscere le posizioni dei Candidati nelle rispettive zone di appartenenza.

“Stop al Consumo di Territorio” è un Movimento/Rete di cittadini sorto a difesa del diritto a vivere in un territorio non ulteriormente cementificato. Costituitosi nel Dicembre 2008, conta oggi circa 16.000 aderenti individuali ed oltre 200 fra Associazioni, Comitati e Gruppi Organizzati che moltiplicano esponenzialmente la sua realtà condivisa. Tra i suoi fondatori, il Comune di Cassinetta di Lugagnano (provincia di Milano), Comune che possiede la caratteristica di essere il primo municipio d’Italia dotatosi di un Piano Regolatore a “crescita zero”. Una decisione, importante e da imitare, che deriva da una condivisa visione di amministratori, tecnici e “semplici” cittadini e frutto di un lungo percorso di analisi e discussione partecipata, che ha portato l’intera comunità locale a scegliere collettivamente di azzerare la disponibilità comunale ad ospitare nuove edificazioni e di dirigere in alternativa ogni sforzo al recupero del patrimonio già esistente: residenziale, produttivo, commerciale.

Il presente modulo, debitamente compilato, va trasmesso a:

Cognome e Nome ______________________________

Indirizzo/Cap/Comune/Provincia ____________________________________________________________

Mail ___________________________________________

Dati del Candidato compilatore:________________________________