Anche quest’anno, all’arrivo della stagione turistica, assistiamo alla proiezione di un film già visto e ben conosciuto. Negozi e attività commerciali regolari sempre più in difficoltà, minati dalla recessione economica, e spiagge invase da tanti abusivi (e pochi turisti)
Chi sceglie le nostre coste per trascorrere qualche giorno vacanza e relax, viene costantemente “tormentato” da centinaia di persone, non autorizzate, che propongono merci per lo più contraffate, massaggi, tatuaggi, bibite, cocco e quant’altro. Il bagnasciuga è praticamente lottizzato da caporali che “affittano” posti come se fosse un mercato, scatenando a volte risse furibonde per il controllo dei posti migliori.
Noi dell’Italia dei Valori riteniamo che il rispetto della legalità vale ovunque, anche in spiaggia, e sopratutto per chiunque, residente, immigrato ed ospite che sia. Ma al di là delle encomiabili pattuglie di militari, utilizzate più che altro per propaganda politica e con risultati ahiloro discutibili, deve essere principalmente colpito il cuore del problema, la criminalità organizzata che sta a monte, che fornisce merci ed alloggi a queste centinaia di disperati, sfruttandone le speranze e le drammatiche esperienze da cui scappano. Seguire gli abusivi fino ai magazzini, spiare i loro contatti con i mandanti e usare lo stesso criterio di contrasto che si usa già con successo per la malavita organizzata è una pratica che dobbiamo perseguire.
Il rispetto delle regole vale chiaramente anche per chi compra. Punire gli acquirenti potrebbe aiutare a sensibilizzare la popolazione, ma attenzione a non cadere nel ridicolo come è successo a Jesolo, dove una signora che ha comprato una borsa contraffatta è stata sanzionata di mille euro per incauto acquisto. Per proporzione, di quanto si dovrebbe sanzionare chi compera appartamenti vista Colosseo, pagati a sua insaputa?
IDV fa appello alle forze di governo affinchè aiutino sempre di piu le forze di pubblica sicurezza con mezzi e sostegno alla salvaguardia della legalità.