giovedì 18 settembre 2008

L’assessore che non c’è

Sono rimasto sorpreso e deluso dalle affermazioni del nostro assessore del Comune di Rimini Karen Visani, la quale crede che le donne non facciano figli perché affette dalla “Sindrome di Peter Pan” (affermazione rilasciata in un’intervista unitamente all’assessore Stefano Vitali, al quotidiano Il Resto del Carlino).
Da tempo noi iscritti dell’Italia dei Valori chiediamo un incontro con i nostri eletti del comune di Rimini ma ciò non ci è mai stato concesso. Non sono venuti neppure ad aiutarci a sostenere il partito durante la campagna elettorale per le elezioni nazionali della primavera 2008 e non ci informano in alcun modo del loro operato. Abbiamo contatti con i nostri rappresentanti regionali e nazionali ma non con i nostri rappresentanti locali. L’On. Silvana Mura è venuta più volte a trovarci e abbiamo avuto la fortuna di ospitare il Congresso Nazionale dei giovani dell’Italia dei Valori a Bellaria. L’evento è stato grandioso e seguitissimo, eppure, anche in quella circostanza, il “nostro” giovane assessore, che avrebbe avuto l’occasione di condividere la sua esperienza politica con tutti noi, non si è fatto vedere.
Pur essendo diventata una prassi leggere le sue affermazioni dai giornali piuttosto che dalla sua viva voce, sono rimasto comunque allibito: come può un assessore credere ed affermare che una delle più importanti cause della “mancanza” di figli sia da attribuire alla “Sindrome di Peter Pan ? Certo la società è cambiata, mentre un tempo le coppie pensavano ad avere figli intorno ai 20 anni oggi l’età media è intorno ai 28 anni, ma questi sono problemi sociologici ai quali la politica non può rispondere in alcun modo, mentre i veri problemi che sarebbero da capire ed affrontare sono quelli che riguardano tutte le coppie che non possono permettersi di avere figli per problemi economici.
Nemmeno tanto tempo addietro ho scritto un articolo sul sito provinciale (www.idvrimini.it) in cui commentavo alcune notizie apparse sui vari organi di informazione. Riassumendo l’articolo, l’indebitamento porta le coppie a pianificare la venuta dei figli sempre più tardi e si concludeva con la speranza che i Comuni sentissero questi problemi e facendoli propri. Leggere il pensiero del nostro assessore che crede che i problemi delle coppie siano da “Sindrome di Peter Pan”, almeno da quanto emerge dai suoi incontri, è una cosa che rasenta l’offesa.
Mi venga a spiegare come mai per acquistare una casa ho dovuto attivare un mutuo di 30 anni a mille euro al mese e mi venga a spiegare come mai mia moglie, dopo oltre 2 anni di lavoro presso la stessa azienda, viene ancora sistematicamente licenziata e riassunta periodicamente! Mi venga a spiegare come posso permettermi di avere dei figli, con la maternità di mia moglie che diverrebbe un sicuro licenziamento che si tradurrebbe a sua volta nella perdita della casa.
Se mi venisse a dire che forse non avrei dovuto comprare casa pretenderei mi spiegasse come potrei permettermi di pagare un affitto e vivere dignitosamente con l’attuale futuro incerto delle pensioni.
Resta ora da vedere se siamo noi l’eccezione (cosa che non credo, conoscendo la realtà di tante altre coppie in situazioni simili) o se è il nostro assessore che non conosce la realtà di Rimini e provincia.
All’”ufficio casa” del Comune di Rimini giacciono circa 2000 domande per ottenere un alloggio di edilizia residenziale pubblica. I fondi per l’affitto, nazionali, regionali e comunali, non assolvono da tempo alle possibilità di sostenere le famiglie. Gli affitti sono sempre più onerosi e il disagio abitativo che si vive a Rimini e provincia è in assoluto il più grave di tutta la regione. Il nostro assessore sa che il costo di acquisto di un appartamento a Rimini è il più alto di tutte le città dell’Emilia Romagna?
Eppure sul disagio abitativo si è espresso ultimamente anche il nostro Vescovo, proprio perché la prima condizione per formare una famiglia e avere figli, è quella di potersi permettere l’acquisto di un appartamento o di pagare un affitto, condizione questa non accessibile alla maggior parte dei giovani che, in maggioranza anche dopo l’università, vivono una condizione di precariato.
A Rimini, da anni, è ripreso a pieno ritmo quel fenomeno detto “Riminizzazione”, fondato sulla speculazione fondiaria che fa lievitare i prezzi delle abitazioni e che non offre alcuna possibilità di accesso ai giovani creando fortissimi disagi alle famiglie.
Non è dunque possibile accettare e rimanere indifferenti di fronte a valutazioni così banali ed effimere come quelle del nostro assessore Visani.

Invia un nuovo commento:

Regole per commentare gli articoli.

I tuoi messaggi non saranno censurati in pubblicazione. Ma questo è uno spazio virtuale pubblico, e quindi sono specificate alcune regole obbligatorie a cui devi attenerti. I gestori del sito non saranno responsabili di quanto da te inserito. Inserendo un commento accetti implicitamente queste condizioni.
Non sono consentiti:

  1. messaggi inviati privi di indirizzo email (non sar pubblicato);
  2. messaggi anonimi;
  3. messaggi pubblicitari;
  4. messaggi con linguaggio offensivo;
  5. messaggi che contengono turpiloquio;
  6. messaggi con contenuto razzista o sessista;
  7. messaggi il cui contenuto costituisce una violazione delle leggi italiane (istigazione a delinquere o alla violenza, diffamazione, eccetera).




Informativa art. 13 D.lgs. 196/2003
Ti informiamo che il D.lgs. n. 196/2003 prevede la tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali. Secondo la normativa indicata, tale trattamento sarà improntato ai principi di correttezza, liceità e trasparenza e di tutela della Sua riservatezza e dei tuoi diritti. Ai sensi dell'art. 13 del D.lgs. n.196/2003, ti forniamo quindi le seguenti informazioni:

  • i dati da te forniti verranno trattati esclusivamente per finalità concernenti l'attività informativa del blog;
  • il conferimento dei dati è facoltativo e l'eventuale rifiuto a fornire tali dati non ha alcuna conseguenza;
  • i dati da te forniti non saranno oggetto di diffusione.